la Madonna di Fatima consacrate la Russia al mio cuore Immacolato

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Può sembrare eccessivo che il destino dell’umanità passi attraverso le apparizioni della Madonna di Fatima, ma i continui richiami della Vergine Maria e i suoi accorati appelli farebbero pensare il contrario, ricordiamo le parole di Giovanni Paolo II che diceva: non possiamo leggere la storia del ventesimo secolo se non alla luce della apparizioni della Madonna  nel piccolo villaggio portoghese.

E proprio in questi giorni il tema si è riproposto in maniera urgente, infatti c’è stato un appello rivolto da molti devoti della Vergine Maria ai vescovi di chiedere a PAPA FRANCESCO di consacrare la Russia al cuore immacolato di Maria come da lei richiesto in uno dei segreti consegnati ai tre piccoli veggenti.

Ormai siamo alle porte del centenario della apparizioni, infatti domani 13 ottobre si festeggia il 99mo anniversario dalla fine delle  apparizioni di Maria nel piccolo villaggio portoghese, il mistero che ancora aleggia sui segreti legati alle apparizioni  rimane intatto.

Non dimentichiamo le dichiarazioni fatte al Patriarca di Lisbona, Cardinale Josè Policarpo, dell’attuale Santo Padre, appena eletto,  che ha chiesto di consacrare il suo pontificato alla Madonna di Fatima. La consacrazione è avvenuto il 13 maggio 2013, due mesi dopo l’elezione al soglio pontificio: anniversario dell’attentato a Giovanni Paolo II nonchè giorno della ricorrenza della prima Apparizione della Madonna ai pastorelli di Fatima. Proprio Wojtyla da subito si convinse che fu la mano della Madonna a deviare il proiettile sparato da Ali Agca salvandogli la vita. Per questo volle che il proiettile fosse incastonato nella corona della statua della Vergine a Fatima.

 

A Fatima, dunque, la Madonna ha promesso che “se le richieste verranno esaudite, molte anime saranno salvate e vi sarà la pace” e tra queste istanze c’è la consacrazione della Russia. Una nazione, quella guidata da Vladimir Putin, che ha subito una vera e propria inversione di tendenza rispetto a quella che era un tempo, neanche troppo lontano, la potenza sovietica.

Non può sfuggire come, infatti, proprio la Russia rappresenti oggi l’ultimo baluardo in difesa dei valori cosiddetti “tradizionali”, dalla difesa della famiglia tradizionale alla tutela dei minori, in contrapposizione a un Occidente che “sta rivedendo le sue norme morali ed etiche”, come lo stesso Putin ha dichiarato lo scorso dicembre in occasione del discorso annuale presso il parlamento russo (Duma).

Il riferimento all’Occidente chiama direttamente in causa gli Stati Uniti d’America. L’allusione di Putin si fa più concreta quando, nella premessa dello stesso discorso, ha dichiarato che la Russia “non aspira al titolo di superpotenza, né ad insegnare ad altri come si vive. Ha un punto di vista conservatore”. Citando poi Nikolai Bardaiev, un filosofo costretto all’esilio dai bolscevichi, Putin ha sottolineato come l’attuale Russia voglia“impedire il movimento verso il caos delle tenebre. Sappiamo che c’è un crescente numero di persone nel mondo che sostiene la nostra posizione sulla necessità di difendere i valori tradizionali, che hanno costituito le fondamenta di ogni nazione civilizzata per millenni. Oggi molti Paesi stanno rivedendo le loro norme morali ed etiche, cancellando le loro tradizioni nazionali e le differenze tra nazioni e culture”.

Russia contro Stati Uniti, dunque: ancora una volta le due potenze si trovano contrapposte. E ciò che più preoccupa è che questo scontro si sta materializzando in Ucraina, attraverso un conflitto militare dall’esito tuttora incerto.

Proprio nell’ottica di questo scontro si inserisce l’appello rivolto ai Vescovi. La Russia di oggi non è certo quella atea e antireligiosa del secolo scorso. La consacrazione della Russia al Sacro Cuore Immacolato della Madonna di Fatima, come chiesto ai Vescovi, appare più vicina. E con lei, chissà, anche la pace nel mondo.