La Madonna ci insegna come meditare il Padre nostro

In quasi tutte le occasioni i veggenti di Medjugorje invita i fedeli a non pregare senza intenzione, ma a soffermarsi sul significato delle parole che ogni preghiera contiene. Nel momento in cui il soggetto si sofferma a meditare sul significato contenuto in quelle parole, la preghiera non è più un esercizio giornaliero, ma un metodo efficace per entrare in comunicazione con Dio e comprendere l’origine della fede.

Molti si chiederanno in che modo è corretto meditare sulle preghiere e nel lontano 1984 la veggente Jelena ha dato loro risposta fornendo una tipologia di meditazione sul ‘Padre Nostro’ che le era stata affidata dalla stessa Madonna. Di seguito, dunque, vi riportiamo la meditazione sulla preghiera per come è stata condivisa dalla veggente per volere della Regina della Pace:

-Padre: Chi è questo Padre? Di chi è questo Padre? Dov’è questo Padre?

Nostro: Questo è il Padre vostro. Perché avete paura di Lui? Tendetegli le vostre mani.

-Padre Nostro: significa che Lui si è concesso a voi come Padre, vi ha dato tutto. Sapete che i vostri padri terreni fanno tutto per voi, tanto di più fa il vostro Padre Celeste, significa: Ti do tutto, figlio mio.

-Che sei nei cieli: Significa che il tuo padre terrestre ti ama, ma il tuo Padre Celeste ti ama ancora di più. Tuo padre è capace di arrabbiarsi, Lui no, Lui ti offre solo amore.

Sia santificato il tuo nome: In cambio devi rispettarlo, perché Lui ti ha dato tutto e perché è tuo Padre e Lo devi amare. Tu devi glorificare e lodare il suo Nome. Tu devi dire ai peccatori: Lui è il Padre; sì, è mio Padre e desidero servirlo e glorificare solo il suo Nome. Questo vuol dire “Sia santifi-cato il tuo nome”.

Venga il tuo regno: Così si ringrazia Gesù e Gli si vuol dire: Gesù, noi non sappiamo nulla, senza il tuo Regno siamo deboli, se non ci sei Tu presente insieme a noi. Il nostro regno passa, mentre il tuo non passa. Ristabiliscilo!

Sia fatta la tua volontà: O Signore, fa’ che il nostro regno finisca e che solo il tuo Regno sia quello vero. Fa’ che noi ci rendiamo conto che il nostro regno è destinato a finire e che subito, ORA, permettiamo che sia fatta la tua volontà.

Come in cielo così in terra: Signore, come Ti ascoltano e Ti onorano gli An­geli, rendi anche noi capaci di farlo; apri i nostri cuori affinché Ti possano amare e onorare come fanno gli Angeli. Fa’ che tutto diventi santo come in Cielo così in terra.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano: Dacci, Signore, il pane ed il cibo per il nostro animo; daccelo ora, daccelo oggi, daccelo sempre; che questo pane possa diventare il cibo per l’anima, che ci nutra, che quel pane ci santifichi in Te, che quel pane divenga eterno. O Signore, noi Ti preghiamo per il nostro pane. O Signore, fa’ che lo riceviamo. O Signore, aiutaci a capire ciò che dobbiamo fare. Fa’ che ci rendiamo conto che il pane quotidiano non ci può essere dato senza la preghiera.

Rimetti a noi i nostri debiti: Signore, rimetti a noi i nostri peccati. Rimetticeli perché noi non siamo buoni e non siamo fedeli.

Come noi li rimettiamo ai nostri debitori: Rimettili a noi perché anche noi li rimetteremo a coloro ai quali fino ad ora non eravamo capaci di farlo. O Gesù, Ti supplichiamo di rimettere a noi i nostri debiti. Voi pregate che vi siano rimessi i peccati nella stessa misura nella quale voi li rimettete ai vostri debitori, senza rendervi conto che se i vostri peccati fossero rimessi veramente così come voi li rimettete agli altri, sarebbe una ben misera cosa. Ecco che cosa vi dice il vostro Padre celeste con quelle parole.

E non ci indurre in tentazione: Signore, liberaci dalle grandi prove. Signore, noi siamo deboli. Fa’, o Signore, che le prove non ci inducano alla perdizione

Ma liberaci dal male:Signore, liberaci dal male. Fa’ che nella prova sentiamo solo il bene e che le nostre prove siano solo un passo avanti verso di Te. Amen. Così sia, Signore. Che si faccia la tua Volontà.