la Libia vende schiavi! vergognosa tratta di uomini

Tanto si è cercato di fare (almeno per ciò che è dato sapere a tutti noi comuni  esseri umani) per placare l’ondata di migranti, che affollava le nostre coste e che non era, e non è, ben accetta da molti cittadini, nel nostro ben pensante Paese, e di quasi tutti quelli delle altre Nazione dell’Unione Europea.

Ma, questi poveri disgraziati, che tentano di lasciare le loro case per non morire, trovano altri pericoli ad aspettarli lungo la strada. Chi volta loro le spalle deve assolutamente saperlo!

Imbarcarsi per un Paese che non sa accoglierli, naufragare in mare perché provvisori su un gommone e affogare, essere picchiati o stuprati dai mercenari che organizzato quei viaggi che di speranza hanno ben poco, non bastava a definire la disperazione di quei nostri fratelli.

Un Video della Cnn svela, infatti, che in Libia gli uomini che non possono essere imbarcati, vengono venduti per 800 euro a testa!

Questo è il prezzo di una vita al di la del Mediterraneo, se si è in buona salute e in grado di lavorare. Questa è la più recente denuncia dell’Onu, che dice “L’accordo di Italia e Ue è disumano!”.

Quelle persone vengono vendute all’asta, partendo da una base di 500 euro, come nel remake di un crudele film sulla schiavitù, ma purtroppo si tratta di vita vera.

Così, sulle coste della Libia, le persone che tentano di scappare dall’orrore della guerra e della fame si accumulano e tanti terminano li il loro viaggio, il loro legittimo desiderio di serenità; finiscono per essere acquistati dai trafficanti, come una merce qualunque, e faranno di loro ciò che vogliono.

Il documento della Cnn arriva ad avvalorare le accuse dell’Onu, in seguito alla chiusura della rotta verso il Mediterraneo, da parte dell’Italia e dell’Unione Europea, e le conseguenze di questo atto.

Si tratta di un patto fatto con le autorità libiche, che evidentemente non giova a nessuno.

Ora, l’Alto Commissario per i Diritti Umani dell’Onu, Zeid Raad Al Hussein, ribadisce: “Migliaia di detenuti denutriti e traumatizzati”, “senza alcun tipo di accesso ai servizi minimi essenziali”,  “schiavitù moderna, stupri e altre forme di violenza”, “sono un oltraggio alla coscienza dell’umanità”,  si comprende che “l’Ue e i suoi Stati membri abbiano fatto nulla per ridurre gli abusi”. L’Unione Europea, d’altro canto, si difende, spiegando che in Libia sono stati addestrati solo 142 uomini per occuparsi in maniera consona del profughi e che nessuno può essere responsabile di tutti gli altri, abusivi e abusanti. Ma questa risposta non convince nessuno.