Ecco la guida alla Preghiera del Padre Nostro

AFFIDIAMOCI AL “PADRE NOSTRO”

 

 

 

Il “Padre Nostro” è una delle preghiere che impariamo a recitare sin da piccoli. La conosciamo a memoria e talmente bene che spesso la recitiamo meccanicamente, senza dare alle parole in giusto peso.

Possiamo rimediare proprio oggi, lasciandoci guidare dal nostro amico Tarcisio Mezzetti e dal desiderio di riempirci della Luce di Dio.

Si tratta di una preghiera di auto liberazione che comincia chiudendo gli occhi e mettendo le mani a coppa sulla testa “(…) fino a sentire che si sono riempite di Luce, Gesù è la luce del mondo.”.

Appena avvertiamo la sensazione che le nostre mani si siano riempite, possiamo riversarle sul nostro corpo, facendo arrivare ad ogni cellula la Luce del Signore, dalla fronte fino ai piedi.

Fatto questo, rimettiamo nuovamente la mano destra a coppa sulla testa che riempita di Luce porteremo sul cuore,“(…) il cuore è pieno di Gesù.”.

“(…) Adesso abbiate il senso che la Luce si effonde dal vostro corpo in tutte le direzioni, voi siete pieni della Luce di Dio.

Adesso possiamo immaginare il Padre su nei Cieli, come il centro di tutta la Luce e che questa Luce scende su di noi; siamo centrati da un raggio di Luce che dal Padre, attraverso Gesù, scende fino a noi. Adesso, stando con la mente in ginocchio davanti al Padre, diciamo:

“Padre nostro che sei nei cieli, quanto sei grande e quanto mi ami.

Sia santificato il tuo nome, perché io voglio cominciare a santificare e a lodare Te, finché i miei occhi si fisseranno sulla potenza che viene da Te e sulla tua presenza, anziché guardare con timore la presenza del maligno.

Padre, venga il tuo Regno, che questa Luce che sta in me si possa effondere, crescere e diffondersi di più. Adesso tutta la nostra Luce non è più limitata a noi stessi, ma è diventata la Luce di tutto questo gruppo, che insieme diventa Luce e vuole diffondere la tua Luce. Più lontano andrà la nostra Luce, più, o Padre, il tuo Regno verrà su questa terra.

Sia fatta la tua volontà. Chiediamo al Padre adesso come dobbiamo pregare e qual è la cosa successiva da fare. E’ arrivato il momento di cominciare a capire quali spiriti sono presenti e devono essere allontanati.

Noi siamo nella Luce e, forti di questa Luce, o Padre, noi ti chiediamo di guidarci a vedere, a capire e ad essere liberi. Ti abbiamo detto, o Padre, sia fatta la tua volontà, come in cielo e così in terra, perché la tua volontà, diceva Gesù, era il suo pane, la tua volontà è la mia vita. Padre, per questo ti dico sia fatta la tua volontà, come in cielo e così in terra. In me, nella mia famiglia, nei miei amici, si compia, Padre, la tua volontà.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano. Adesso noi chiediamo al Padre di darci la forza che viene dal pane della Vita, quella forza che soltanto Gesù ci può dare. E noi sappiamo che qualsiasi cosa chiederemo al Padre, il Padre ce la darà. Quindi noi ti chiediamo, Padre, forti della promessa di Gesù, di darcelo oggi e sempre questo Pane di Vita, che è Potenza di Dio, che è Grandezza di Dio, che è Amore di Dio. Noi sappiamo Padre che, con questo Pane e con questa Potenza, noi verremo a Te, esultanti e, davanti a Gesù, diremo anche noi: Gesù, anche gli spiriti immondi se ne vanno, quando noi invochiamo il tuo nome. Per questo immenso dono di averci dato Gesù, noi ti vogliamo dire “grazie!”. A Te, Gesù, che ci hai dato Te stesso, diciamo “grazie, infinitamente grazie”, perché adesso sappiamo che niente può farci del male.

Padre, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, per perdonare di più e essere perdonati di più. Abbiamo capito che più noi perdonavamo, più Tu sorridevi, più la tua Luce diventava intensa dentro di noi e più noi eravamo coperti dal tuo Amore. Io voglio ringraziarti, Padre, del dono di averci insegnato a perdonare, di aver mandato lo Spirito Santo in noi, che ci ha guidati nel difficile cammino del perdono e ci ha aiutato a diventare, sempre di più, figli tuoi. Grazie Padre di averci insegnato e guidato sulla via del perdono.

Padre, non ci indurre in tentazione. Quando qualcuno di noi ha un problema di ira o di paura o altro, è molto importante poter scegliere l’attitudine contraria. Allora noi ti chiediamo, o Padre, di raggiungere in noi tutte le aree dove possiamo ancora avere paura, ira; dove ancora ci sono tenebre e illuminarle con la tua Luce, con la tua Grazia, perché possiamo allontanare le tenebre da noi. Padre, adesso noi vogliamo scegliere, con tutto il cuore, che Gesù sia il nostro Signore, la nostra forza per sempre.

Liberaci dal maligno. Grazie, Padre, perché con il tuo amore, la tua potenza, la vicinanza di Gesù che Tu ci hai donato, la potenza del tuo Spirito, adesso noi possiamo camminare su serpenti e scorpioni e possiamo annientare tutte le forze del nemico. Noi siamo il tuo popolo e Tu sei il nostro Dio, Tu sei con noi, Tu sei l’Emmanuele, Tu sei il Re dei Re, il Dio di tutti gli dei, non c’è niente e nessuno al di sopra di Te. Certamente noi sappiamo che adesso siamo liberi. Grazie, Padre; grazie Gesù che ci hai insegnato a pregare; grazie, o Spirito, che preghi con noi e resti con noi. Grazie.

Canto in lingue. “Ecco, Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo.”.

Signore, grazie perché tanti fratelli e sorelle sono stati sollevati da pene e da dolori che li opprimevano. Tu ci hai liberato.”.