La gola e la lussuria sono due dei sette Vizi Capitali, quelli che invogliano al soddisfacimento personale, all’appagamento dovuto al cibo o al sesso.
In particolare, la gola è il Vizio che ci induce a lasciarci governare dall’istinto di mangiare, fagocitare, per golosità, non per la giusta necessità di cibarsi o di sopravvivenza.
Denota, dunque, una debolezza ed un’avidità, nel contempo, verso ogni cibo o bevanda
Chi si abbandona al Vizio della gola ingurgita qualsiasi cosa, come posseduto dalla smania di fare sua ogni delizia esistente, e in qualsiasi momento.
In questo modo, non si rende conto, o rifiuta di comprenderlo, di essere affetto da una forma di dipendenza vera e propria.
Avere il Vizio della gola, tra l’altro, è anche poco salutare, pertanto, diviene anche una mancanza di rispetto nei confronti del corpo che Dio ci ha donato.
La lussuria, esattamente allo stesso modo, è il ripetersi di atti sessuali, fini a se stessi, e con l’unico scopo di appagare il proprio piacere corporeo.
A chi cede alla lussuria non importa nemmeno quale partner avrà, ma solo di arrivare allo scopo di compiere, volutamente e voracemente, un atto impuro.
Il Vizio della lussuria è capace di allontanare la persona da qualsiasi altra occupazione, in quanto incita a progettare continuamente e a riprogettare il momento successivo, in cui si compirà un altro atto sessuale.
La lussuria è una voragine, che ci fa girare su noi stessi e che crea un percorso diretto verso la perdizione.
Chiunque, infatti, dia ascolto agli istinti primordiali del corpo, senza usare né ragione né discernimento, non potrà che rimanerne prigioniero e segnato per tutta la vita.
La lussuria apre molte chances per il sesso promiscuo e, soprattutto, promuove tutte quelle iniziative che fanno sembrare il sesso solo un bisogno fisico da appagare, quanto se ne sente la necessità.
Antonella Sanicanti
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