La funzione salvifica del silenzio contro il rumore assordante dei media

La mente dell’odierno credente è ottenebrata dalle luci abbaglianti e dal rumore assordante della dittatura mediatica. Questa condizione di continua sovraesposizione ad immagini e teorie su presunte verità non concede alla mente di soffermarsi nel silenzio della contemplazione, alla serenità della ricerca che conduce all’unica verità rappresentata da Dio.

Questo il concetto che il Cardinale Sarah ha descritto alla perfezione nel suo ultimo libro intitolato ‘La forza del silenzio contro la dittatura del rumore’. Il testo ci mostra una realtà che conosciamo fin troppo bene, con programmi in prima serata che suggeriscono la legittimità dell’aborto con la spensieratezza del talk show sulla domenica di calcio, nudità sempre più frequenti e sovrabbondanti a qualsiasi ora del giorno, porno hard negli smartphone e nei computer dei ragazzini e omicidi o suicidi in diretta Facebook.

Le ombre del male ed il lungo manto del diavolo, dapprima immagini oscure illuminate da una fioca luce all’interno di una caverna (immagine che riprende la caverna di memoria platonica) che ci terrorizzavano, adesso sono figure scintillanti ammantate di luci e colori sgargianti che ci mostrano un mondo non più tetro ma luminoso ed auspicabile. I media hanno inghiottito la corretta percezione del pericolo oscurando il silenzio della contemplazione e l’immagine di Dio per sostituirla con un mondo fatto di sola umanità e scelte vane.

L’osservazione sulla contemporaneità del Cardinale Sarah non si ferma alle nefandezze dello show businness, ma va più affondo e trova delle colpe anche e sopratutto nella Chiesa e nell’odierna liturgia, spiegando come lo stesso Vaticano si stia piegando alle formule del prime time pur di mantenere un appeal sui propri seguaci. L’attacco alla liturgia odierna è fatto prendendo spunto dalla celebrazione della Santissima Immacolata fatta a San Pietro per il 2015, in quella occasione è stato organizzato un fantasmagorico spettacolo di luci che ha ricordato una celebrazione New Age piuttosto che una religiosa.

Ma le colpe della Chiesa, secondo il Cardinale, non si fermano solamente alla ricerca dello spettacolo all’interno di una celebrazione sacra, sotto accusa anche le immagini pornografiche diffuse per il corso di educazione sessuale dei bambini e l’idea che i sacerdoti possano diventare il fulcro della celebrazione eucaristica togliendo spazio al messaggio.

La tesi del Cardinale, dunque, è che l’ombra del diavolo abbia ormai raggiunto anche la Chiesa è che l’unico modo per sconfiggerla è quello di ridare spazio al silenzio ed alla contemplazione, solo in questo modo si può ritrovare Dio, solo così il silenzio dell’eternità e della luce può distruggere il rumore assordante della dittatura infernale e restituire la salvezza ad una società da tempo sulla via dell’auto distruzione.