La devozione delle tre Ave Maria, quante grazie per chi crede

Questa preghiera fu suggerita a Santa Matilde di Hackeborn, dalla Madonna stessa, che le assicurò, attraverso questa devozione, la grazia della buona morte.

La Santa, monaca benedettina  e mistica, vissuta nel XIII secolo, si affidò alla Madonna affinchè la assistesse nel momento della morte.

E la Vergine Santissima così le rispose: “Sì, farò quello che tu mi domandi, figlia mia, però ti chiedo di recitare ogni giorno Tre Ave Maria: la prima per ringraziare l’Eterno Padre per avermi resa onnipotente in Cielo e in terra; la seconda per onorare il Figlio di Dio per avermi dato tale scienza e sapienza da sorpassare quella di tutti i Santi e di tutti gli Angeli; la terza per onorare lo Spirito Santo per avermi fatta, dopo Dio, la più misericordiosa“.

La speciale promessa della Madonna è per tutti, ma la devozione va seguita e recitata con animo puro e senza intenzione a perseverare nel peccato.

L’elemento specifico di questa devozione è l’intenzione di onorare la SS. Trinità per aver reso la Vergine partecipe della sua potenza, sapienza e amore.

L’efficacia di questa devozione è attestata da numerose testimonianze. Una fra molte:
un missionario, fra’ Fedele, scriveva a proposito di questa devozione: “I felici risultati della pratica delle Tre Ave Maria sono così evidenti e innumerevoli che non è possibile registrarli tutti: guarigioni, conversioni, lume nella scelta del proprio stato, vocazioni, fedeltà alla vocazione, vittoria sulle passioni, rassegnazione nella sofferenza, difficoltà insormontabili superate…“.