La croce è iI simbolo del nostro riscatto

Padre Juan José Paniagua scrive delle bellissime parole sulla salvezza e sulla discesa in terra del figlio di Dio a commento di un emozionante video in computer grafica in cui vengono ripercorsi i punti salienti della storia dell’umanità secondo la tradizione cattolica. Parlando del video padre Paniagua scrive: “Il video ci mostra l’operazione di riscatto più importante dell’umanità. Il riscatto di Dio, che viene per la sua creatura più amata, l’uomo. È la storia della salvezza. Di come Dio ci ha creati per amore, per essere felici, per vivere in comunione con Lui, per amare come Egli ci ama. Facendo un cattivo uso della nostra libertà, però, preferiamo voltargli le spalle”.

Il sacerdote sottolinea come dopo il tradimento dell’uomo, Dio avrebbe potuto lasciarci al nostro triste e vuoto destino, la nostra sarebbe stata la storia di persone che non hanno saputo cogliere la grandezza del regalo che gli era stato fatto e che per superbia avevano pensato di poter essere grandi quanto Dio. Eppure, dopo che Satana è riuscito a tentare e portare sulla strada sbagliata i nostri progenitori, Dio non ha mollato, ha programmato l’arrivo di un salvatore, di qualcuno che avrebbe finalmente purificato le nostre anime dal peccato originale.

Dopo un lasso di tempo interminabile il salvatore è finalmente giunto, dimostrando ancora una volta l’amore che Dio prova nei nostri confronti, non tanto perché ha mantenuto la promessa della salvezza ma quanto per la modalità con la quale è arrivata: “C’è stato solo un grande dettaglio che ci ha colti di sorpresa, un dettaglio che nessuno si aspettava: Dio non ha inviato a salvarci un emissario, un uomo molto speciale scelto tra molti, o un profeta, o un grande condottiero. È stato Lui in persona a venire a salvarci. Ci ha inviato nientemeno che il proprio Figlio! Dio stesso in persona! È accaduto l’inaudito, Dio si è fatto uomo, si è fatto carne e ossa per riscattare la sua creatura più amata. Questo debito impagabile che pesava sull’umanità, che era impossibile da espiare con le nostre forze, Dio l’ha assunto su di sé e lo ha pagato per noi sulla croce perché fossimo liberi”.

Sebbene la discesa di Gesù in terra sia culminata con il sacrificio, questo non significa che la storia abbia un finale triste, sappiamo infatti che la morte è solo un passaggio che ci conduce alla vita eterna. Inoltre la discesa del figlio di Dio ci ha permesso di conoscere anche il finale della nostra storia che, per sillogismo con quella del Signore, è una storia di riscatto, di espiazione di un peccato che ci condurrà nel Regno dei Cieli. A tal proposito il nostro compito è quello di collaborare con Dio affinché il riscatto proposto di avveri: “ Egli ci ha voluto rendere partecipi della sua opera, non la vuole realizzare senza di noi. Ci invita a collaborare con Lui alla costruzione del suo Regno. Quel Regno che è stato già inaugurato qui sulla Terra, ma che ancora non arriva alla sua pienezza. Se Cristo regna nella nostra vita, se è il più importante, stiamo collaborando per far sì che il suo Regno sia sempre più presente nel nostro mondo”.