La Cei avverte M5S e Lega: “Su migranti e famiglia saremo coscienza critica”

La Cei avverte M5S e Lega: "Su migranti e famiglia saremo coscienza critica"Così come tutta Italia, anche la Cei (Conferenza Episcopale Italiana) osserva con molta attenzione gli sviluppi del prossimo governo targato Lega-M5S. A dichiararlo è stato il vescovo di Perugia e presidente della Cei, Gualtiero Bassetti che parlando dell’esecutivo Conte ha dichiarato: “Saremo molto vigilanti nei confronti di chi assume una così alta magistratura”. A preoccupare i vescovi italiani sono sopratutto le politiche sulla famiglia e sui migranti: se da un lato il Movimento 5 Stelle si è sempre mostrato aperto alle coppie omosessuali ed ai loro diritti come famiglia, dall’altro la Lega ha avuto sempre posizioni dure nei confronti dei migranti e delle politiche di accoglienza.

Per questo motivo dall’assemblea della Cei, monsignor Bassetti fa emergere un messaggio chiaro al prossimo governo Conte: “Quello che sarà buono lo apprezzeremo, per quello che eventualmente va contro la famiglia e i migranti, saremo coscienza critica. Senza collateralismi. Abbiamo paletti fermi che sono irrinunciabili: la persona, la Costituzione, la scelta chiara per la democrazia e l’Europa”. Non una chiusura totale nei confronti di Salvini e Di Maio, ma di certo nemmeno un’apertura.

Cei vigile sul nuovo governo: le diatribe tra Salvini e Galantino

Che tra la Cei ed il leader leghista non ci siano punti di contatto è noto da anni, più volte infatti il segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana monsignor Galantino si è scontrato con Salvini sulla questione migranti. Adesso il governo, sottolinea, monsignor Bassetti ha il compito di fare ripartire l’Italia dopo un periodo di stasi che ha mostrato la debolezza sia della classe politica italiana che di due forze politiche incapaci di trovare un accordo in tempi brevi per il bene della nazione: “Come vescovi abbiamo visto le conseguenze della lunga vacanza legislativa, risultato di una debolezza politica, nella quale grazie a Dio abbiamo avuto due punti di riferimento: la Costituzione, che al di là di punti riformabili ha principi che restano validi e dobbiamo seguire, e il presidente della Repubblica che con la sua saggezza ha guidato la fase che abbiamo vissuto”.

Il presidente della Cei conclude il suo intervento con un auspicio, quello che il nuovo governo riesca negli obiettivi prefissati di aiutare gli italiani ad uscire da un periodo buio: “Guardiamo all’esecutivo che sta uscendo auspicando che gli uomini che assumono una magistratura così alta sappiano affrontare i problemi urgenti che sono quelli delle persone, viste nella loro interezza”.

Luca Scapatello