La bufala su papa Bergoglio che scomunica Matteo Salvini

La bufala su papa Bergoglio che scomunica Matteo SalviniIl tema migranti è quello che ha acceso l’opinione pubblica negli ultimi giorni. Gli italiani si sono divisi tra chi reputa l’atteggiamento del governo disumano e chi (la maggior parte) esulta per la dura opposizione all’immigrazione. In questa atmosfera di scontro e tensione è emersa una notizia riguardante la presunta scomunica di Salvini da parte di papa Francesco dopo il blocco all’accoglienza dell’Aquarius. A darne notizia è il sito d’informazione ‘Riscatto Nazionale‘, sito che gode della fama di essere “Bufalaro” di professione.

Vediamo nel dettaglio l’articolo traendone alcuni estratti per farvi capire come la notizia in questione sia stata costruita ad arte per sfruttare la recente ondata di polemiche sulla questione. Il pezzo comincia così : “Bergoglio peggio di Soros continua a propagandare la sostituzione etnica del popolo europeo: ‘Accogliere tutti i migranti senza distinzioni. Abbattere tutti i muri’. Ma come sempre predica bene e razzola male. Lo Stato con più muri contro gli immigrati e senzatetto è proprio il Vaticano, il pontefice iniziasse (!!!, ndr) ad abbattere i suoi di muri”.

Il tono di condanna per le parole del Santo Padre è evidente, nel prosieguo dell’articolo viene citato un pezzo de ‘Il Giornale‘ del 14 giugno in cui viene riportato un discorso sull’accoglienza e successivamente un virgolettato in cui si legge “Ero straniero e non mi avete accolto (Mt 25, 43) # Aquarius”, attribuito erroneamente (o volutamente) al papa.

La scomunica del papa a Matteo Salvini, ecco la verità

Il virgolettato in realtà non apparteneva ad una dichiarazione del papa, ma ad un post pubblicato dal cardinale Gianfranco Ravasi. Inoltre il tweet in questione non era una vera e propria scomunica, ma semplicemente un commento alla vicenda che, in un articolo de ‘Il Giornale’ era stato interpretato come tale: “Se non una scomunica, contro chi ha deciso il blocco e tutti noi che lo abbiamo approvato, poco ci manca”, si legge infatti all‘interno del pezzo.

Da questa semplice precisazione risulta chiaro che la frase in questione è stata inserita nel contesto di un discorso del papa sull’accoglienza per generare sensazionalismo. La scomunica a Salvini non è mai esistita, questo dimostra ancora una volta come l’informazione in questi tempi necessità di un’opera critica da parte dei lettori che devono districarsi tra notizie imprecise o volutamente false.

Luca Scapatello