La programmazione religiosa dell’assistente domestico di Amazon è solo l’ultima delle iniziative tecnologiche della Chiesa Anglicana per arginare la crisi di fede che si vive in Inghilterra. Dal 2016 in poi gli investimenti sulla tecnologia della chiesa di Stato inglese si sono moltiplicati a dismisura: se fino al 2016 erano stati spesi solamente 11.500 euro in un anno, a partire dal 2017 sono stati 57 mila quelli spesi per la sola promozione delle festività natalizie. L’impegno tecnologico si ripartisce in vario modo tra i social più popolari e in due anni sono stati raggiunti un milione di lettori, raddoppiati i follower su Instagram e quadruplicati quelli su Facebook.
Se l’obbiettivo a breve termine è quello di raggiungere le nuove generazioni per far conoscere loro la religione, quello a lungo termine è di riportare le persone in Chiesa. A questo scopo concorrerà anche la presenza di risposte a questioni metafisiche sull’home assistant di Amazon, ma la strada al momento è molto lunga ed il percorso appena avviato, basti pensare che la pagina Facebook della Chiesa Anglicana ha appena 78 mila follower.
Luca Scapatello
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