Kamikaze 16enne si fa esplodere durante un comizio elettorale: 20 le vittime

Kamikaze 16enne si fa esplodere durante un comizio elettorale: 20 le vittimeContinua l’azione terroristica del gruppo di estremisti islamici Tehreek-e-Taliban Pakistan (TTP, ovvero i talebani del Pakistan) contro il partito politico Awami National Party: l’ultimo attentato ha causato la morte di 20 persone. L’attentato kamikaze ha avuto luogo ieri sera durante il comizio elettorale del partito politico che si stava tenendo a Peshawar (parte nord ovest del Paese) in vista delle elezioni che si terranno il prossimo 25 luglio.

Secondo quanto riferito dai presenti che sono scampati all’attacco e poi riferito dal capo della polizia ai media locali, il kamikaze era un ragazzo di appena 16 anni che portava indosso 8 chili di esplosivi e 3 chili tra viti e bulloni. L’esplosione ha colpito le persone più vicine al giovane uccidendole immediatamente, le viti ed i bulloni hanno amplificato l’effetto dell’esplosione andando a colpire le persone che si trovavano a maggiore distanza con una dinamica simile a quella vista in alcuni attentati in Europa. Il bilancio dell’attacco è di 20 morti e 63 feriti.

L’opposizione dell’Awami National Party ai talebani e gli attentati intimidatori

Non è la prima volta che i sostenitori del Awami National Party vengono presi di mira dai talebani: nel corso di questi mesi, infatti, i membri del partito hanno basato la campagna elettorale sulla lotta agli estremisti islamici ed il gruppo terrorista ha risposto con degli attacchi mirati a loro ed ai loro sostenitori. Quello di ieri sera, però, è l’attentato più sanguinoso ai danni del partito sia per numero di morti e feriti che per la morte di una delle figure di spicco del partito, il politico locale Haroon Bilour (candidato alle elezioni).

L’attacco terroristico è stato immediatamente rivendicato da un portavoce TTP come a sottolineare che questo sarà l’andazzo se non vengono cambiati i propositi di governo. Intanto questa mattina centinaia di persone si sono riversate sulle strade di Peshawar per celebrare i funerali delle vittime, dimostrazione di come nemmeno il terrore possa eradicare le tradizioni locali che prevedono i funerali immediati dei defunti.

Luca Scapatello