‘Islam’ il partito che progetta di applicare la Sharia in Europa

'Islam' il partito che progetta di applicare la Sharia in Europa
Manifestazione contro l’Islam in Belgio

Più volte in questi ultimi anni si è parlato della possibilità della diffusione di partiti di ultra destra in Europa. Questa ipotesi era suggerita dalla crescita dell’insofferenza nei confronti degli immigrati e dal moltiplicarsi di pensieri e frasi di tipo razzista in alcuni dei maggiori Paesi europei, Italia compresa. Nessuno al contrario si sarebbe mai immaginato che a fianco a questi movimenti retrogradi basati su precetti dell’inizio del Novecento sarebbe potuto nascere un partito musulmano chiamato non a caso ‘Islam‘ che propone di portare la Sharia in Europa.

Il partito in questione è nato in Belgio su idea di Redouane Ahrouch (attuale leader e principale promotore) ed ha già guadagnato consensi in due municipalità belga. Islam si prepara alla prossima tornata elettorale nel tentativo di prendere ulteriori seggi in altre municipalità. Il loro progetto principale è quello di presentare una versione occidentalizzata della Sharia, una prospettiva che ha messo paura a chi già teme l’esplosione del fondamentalismo islamico in Europa.

Quali sono le probabilità che ‘Islam‘ ottenga consensi per governare?

Al di là dei disfattismi e delle preoccupazioni dei più, le possibilità che il partito musulmano ottenga consensi per governare sono davvero molto basse. Secondo le proiezioni, infatti, ‘Islam‘ ha una base di consensi molto bassa, circa il 2%, e difficilmente potrà ottenere seggi in numero tale da avere potere decisionale in sede legislativa. Inoltre c’è da considerare il fatto che molte delle leggi della Sharia non sono applicabili alla carta dei diritti internazionali dell’uomo che il Belgio, in quanto Paese membro dell’Unione Europea, è tenuto a rispettare.

La prospettiva, dunque, che un partito di fede islamica possa rivoluzionare il diritto europeo imponendo quello di matrice orientale islamica è quantomeno distopica e lontana dalla realtà. Di contro l’esistenza di un partito musulmano è una logica conseguenza dell’aumento dei cittadini di fede islamica in una civiltà cosmopolita come quella belga. Questo inoltre potrebbe essere ben accetto qualora abbandonasse posizioni in conflitto con quelle della nazione di appartenenza, poiché rappresenterebbe un passo verso la totale integrazione della minoranza musulmana nel sistema socio politico.

Luca Scapatello