Isabella di Castiglia, conosciuta anche come Isabella la cattolica, è un personaggio storico d’importanza fondamentale. Fu proprio la regina spagnola a finanziare il viaggio verso le indie di Cristoforo Colombo quando tutti gli altri lo avevano rifiutato ritenendo i suoi calcoli errati e di conseguenza la spedizione un suicidio ed uno spreco di denaro. In realtà il calcoli di Colombo erano davvero errati perché il condottiero stimava la distanza tra la Spagna e l’Asia di 4.400 chilometri (in realtà sono circa 20.000). Il suo viaggio si rivelo un successo solamente poiché tra l’Europa e l’Asia vi erano le Americhe, continenti di cui nessuno in Europa era a conoscenza.
Qualche giorno fa si è tenuto un incontro informativo a Valladolid (Spagna), proprio su Isabella di Castiglia, non per la sua lungimiranza nel finanziare il viaggio di Colombo, ma per via del suo testamento, un documento in cui vengono redatte delle regole di trattamento degli indios su cui si basa il tentativo di fare iniziare una causa di beatificazione della regina.
Di ritorno dalle Americhe Colombo portò materiali preziosi in quantità da ripagare la fiducia di Isabella e con i viaggi seguenti anche degli indios come forza lavoro da sfruttare. Informata della decisione di rendere schiavi i componenti delle popolazioni native, la regina di Castiglia si oppose fermamente, stabilendo che gli uomini portati in catene fossero restituiti alle proprie famiglie e alla propria terra. La regina di Castiglia, dunque, fu la prima regnante a difendere i diritti delle popolazioni occupate, anticipando di secoli la lotta mondiale alla schiavitù nelle colonie. Nel suo testamento lasciò agli eredi delle linee guida da seguire affinché si instaurasse un rapporto di collaborazione e serena convivenza tra occupanti ed occupati. Isabella chiede di: “Indurre i popoli del mare alla conversione alla nostra santa fede cattolica, e di inviare in dette isole religiosi e sacerdoti per istruire i residenti e insegnare loro le buone abitudini”, ma non di forzarli alla conversione, inoltre stabili che si insegnasse loro un codice etico e legale che ponesse fine ad infanticidi, omicidi e violenza.
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Luca Scapatello
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