Intervistai Padre Amorth, gli chiesi di Medjugorje e la telecamera smise di funzionare

Ho conosciuto Padre Gabriele Amorth, in occasione di un intervista a Roma, esattamente il 2 agosto del 2015.

Insieme al mio fidanzato, oggi diventato mio marito, ci recammo da lui per fargli una lunga e ricca intervista per i nostri blog, in cui Don Gabriele spiego’ in maniera dettagliata cio’ che il male e’ capace di fare attraverso l’azione malefica del demonio che si serve di adepti capaci di compiere malefici, fatture, legature, tutte cose legate all’occulto che portano la persona o la vittima alla possessione o peggio ancora alla dannazione eterna.

Don Gabriele quella mattina ci accolse con molta simpatia e ironia come era solito fare. Scherzava e ironizzava. Ci fece sentire subito a nostro agio, al punto che sembravamo uno zio e due nipoti.

Prima dell’intervista ebbi modo di confessarmi con lui. Ovviamente non posso raccontare la confessione ma posso solo dire che in quella confessione mi furono date delle conferme forti e chiare, sulla mia vita e il mio percorso di fede. Capii anche cio’ che in passato mi capito’ ed il perche’ avvenne tutto cio’. Lui sapendo che desideravamo tanto sposarci ci disse: se due persone coltivano gli stessi valori ferrei come la fede e l’amore, devono andare avanti nella vocazione che Dio li ha chiamati.

Subito dopo, cominciammo l’intervista che duro’ 40 minuti. Padre Amorth nel corso dell’intervista non fece altro che metterci in guardia dalle varie forme di magia che esistono, dalle maledizioni che molti genitori mandano ai loro figli.

Dopo aver spiegato tutto questo in maniera esaustiva, prima di concludere, gli feci un ultima domanda: Padre Amorth, cosa puo’ dirci delle apparizioni della Madonna a Medjugorje?

A quel punto ed in quel medesimo istante la telecamera si spense. Stefano provo’ a riaccenderla, ma nulla da fare. Io ero molto mortificata e ci rimasi male perche’ quella domanda era fondamentale per me e per altri che credono fermamente nella Madonna di Medjugorje. La cosa ancor piu’ “strana” fu l’accensione della telecamera subito dopo che uscimmo dalla stanza di Don Amorth.

Padre Amorth mi disse con voce molto rassicurante: E cara figlia mia, il cosaccio ogni qual volta si parla della Regina della Pace e di Medjugorje, s’imbestialisce, fa i dispetti. E’ sempre lui a disturbare. Facci l’abitudine. Ma a chi e’ ricoperto del manto di Maria non puo’ fare nulla e si arrabbia.

Detto questo, cercammo di registrare la sua risposta con il cellulare.  Don Gabriele Amorth si e’ rivelato un sostenitore della Gospa e ci incoraggia ad andare dalla mamma, a seguire i suoi messaggi, ad amarla e a venerarla con la recita del Santo Rosario.

Quel giorno Don Amorth, mi benedisse una corona del rosario con la Croce di San Benendetto.

Il giorno della sua morte 16 settembre 2016, mi trovavo in Viaggio di Nozze ad Ischia. Quel giorno la corona del rosario, si e’ volatilizzata dalla mia borsa. Abbiamo cercato in tutta l’isola: in hotel, al ristorante, ovunque …. ma dalla borsa mancava solo la corona.

La stessa sera mi avvisarono della sua salita al cielo. Mi piace pensare che Padre Amorth si e’ portato con se quella corona, perche’ quel giorno (scherzando) mi disse: l’hai portata per me? E io gli risposi: No padre e’ mia, vorrei soltanto che la benedicesse. E lui scherzando continuo’ a dirmi: A grazie e’ mia!

Grazie Padre Amorth, difendici dal “cosaccio” e aiutaci a crescere nella fede e nel discernimento.

Rita Sberna

Ecco il link dell’intervista:
http://www.ritasberna.it/web/chiesi-padre-amorth-medjugorje-la-telecamera-si-spense/