In Cammino con la Parola, passo dopo passo – 8 Dicembre

L’Avvento è un tempo liturgico forte e fecondo, che ci prepara al Natale di Gesù, per accoglierlo nei nostri cuori, perché è lì che Gesù  desidera nascere.

In Cammino con la Parola, passo dopo passo
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Per portarci il suo amore e farne esperienza nel profondo, sino a penetrare le nostre viscere, per guarirci, liberarci da tutto ciò che ci opprime, ci lega e ci confonde.  Ecco allora che la Parola diventa uno strumento prezioso per la nostra preparazione interiore, per fare spazio a Gesù nel nostro cuore, affinché possa nascere in noi, e condurci nel corso di questo nuovo anno liturgico.  

“In Cammino con la Parola, passo dopo passo”

Per rimarcare l’importanza dell’ascolto della Parola, in questo tempo straordinario che la Chiesa ci offre, è partita, Domenica 29 Novembre, primo giorno di Avvento, l’iniziativa: “in Cammino con la Parola, passo dopo passo“, che nel vero senso della parola, ci conduce nella lettura dell’intero Nuovo Testamento, con fedeltà quotidiana.

A tal fine le amiche della Costola Rosa, hanno realizzato e personalizzato una “guida rosa” (grazie all’idea lanciata qualche mese da un sacerdote e dalle suore di clausura, e promossa da Costanza Miriano), come ausilio alla lettura del Nuovo testamento, che ci accompagnerà sino al 15 agosto, festa dell’Assunzione al Cielo di Maria.

Il messaggio da Medjugorje conferma l’efficacia della Parola

Inoltre ricordiamo che la Parola, è uno dei cinque pilastri, insieme a Rosario, Santa MessaConfessione, Digiuno, su cui si fonda la spiritualità di Medjugorje, a cui è ispirata la Costola Rosa, nata da un’invito che ho sentito nella preghiera, durante un ritiro spirituale, appunto a Medjugorje di aiutare le donne a fare esperienza dell’amore di Dio, per viverlo e trasmetterlo agli altri.

Pochi giorni prima che partisse “in Cammino con la Parola, passo dopo passo“, è arrivata la conferma, proprio dalla Regina della Pace a Medjugorje, col suo bellissimo messaggio del 25 Novembre 2020 alla veggente Marija. Di seguito un estratto col riferimento:

..Perciò, figlioli, lavorate su voi stessi. Leggendo la Sacra Scrittura, scoprirete la nascita di Gesù e la gioia dei primi giorni che Medjugorje ha donato all’umanità..”

E poi un’ulteriore conferma dal Consiglio delle Conferenze dei Vescovi d’Europa, che in questo tempo di pandemia ci richiama alla lettura della Parola, come arma contro le conseguenze del Coronavirus.

Siamo allora tutti invitati ad aderire al richiamo della Madonna, che è anche quello di suo Figlio, a frequentare la Parola, per entrare più in confidenza, più in intimità, con essa.

Medjugorje, cosa ci chiede la madonna, commento al messaggio del 25 aprile 2020

Martedì 8 Dicembre 2020

Matteo cap 10

1 Chiamati a sé i dodici discepoli, diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattie e d’infermità.
2 I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea, suo fratello; Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello, 3 Filippo e Bartolomeo, Tommaso e Matteo il pubblicano, Giacomo di Alfeo e Taddeo, 4 Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, che poi lo tradì.

5 Questi dodici Gesù li inviò dopo averli così istruiti:
«Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; 6 rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. 7 E strada facendo, predicate che il regno dei cieli è vicino. 8 Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. 9 Non procuratevi oro, né argento, né moneta di rame nelle vostre cinture, 10 né bisaccia da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché l’operaio ha diritto al suo nutrimento.

11 In qualunque città o villaggio entriate, fatevi indicare se vi sia qualche persona degna, e lì rimanete fino alla vostra partenza. 12 Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. 13 Se quella casa ne sarà degna, la vostra pace scenda sopra di essa; ma se non ne sarà degna, la vostra pace ritorni a voi. 14 Se qualcuno poi non vi accoglierà e non darà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dai vostri piedi. 15 In verità vi dico, nel giorno del giudizio il paese di Sòdoma e Gomorra avrà una sorte più sopportabile di quella città.

Prudenti come i serpenti e semplici come le colombe

16 Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. 17 Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai loro tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; 18 e sarete condotti davanti ai governatori e ai re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. 19 E quando vi consegneranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come o di che cosa dovrete dire, perché vi sarà suggerito in quel momento ciò che dovrete dire: 20 non siete infatti voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.

21 Il fratello darà a morte il fratello e il padre il figlio, e i figli insorgeranno contro i genitori e li faranno morire. 22 E sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi persevererà sino alla fine sarà salvato. 23 Quando vi perseguiteranno in una città, fuggite in un’altra; in verità vi dico: non avrete finito di percorrere le città di Israele, prima che venga il Figlio dell’uomo.
24 Un discepolo non è da più del maestro, né un servo da più del suo padrone; 25 è sufficiente per il discepolo essere come il suo maestro e per il servo come il suo padrone. Se hanno chiamato Beelzebùl il padrone di casa, quanto più i suoi familiari!

E non abbiate paura

26 Non li temete dunque, poiché non v’è nulla di nascosto che non debba essere svelato, e di segreto che non debba essere manifestato. 27 Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio predicatelo sui tetti. 28 E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l’anima e il corpo nella Geenna. 29 Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure neanche uno di essi cadrà a terra senza che il Padre vostro lo voglia.

30 Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati; 31 non abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri!
32 Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; 33 chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli.

Chi accoglie voi accoglie me

34 Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. 35 Sono venuto infatti a separare
il figlio dal padre, la figlia dalla madre,
la nuora dalla suocera:
36 e i nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa.
37 Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; 38 chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me. 39 Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà.

40 Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. 41 Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto. 42 E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».

Simona Amabene

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