Anche Immacolata Villani è stata uccisa dal marito

Immacolata: un'altra donna uccisa dal suo consorte
Violenza sulle donne

La violenza contro le donne sembra non avere mai fine. Nonostante gli appelli e le tragiche ultime vicende, pare che gli uomini violenti non si redimano mai.
Anzi, a volte, si ha la sensazione che, parlare di donne uccise dal proprio marito, crei emulazioni, non ravvedimento.
Ora, una donna di 31 anni, di Terzigno, in provincia di Napoli, è stata freddata, con un colpo alla testa, davanti alla scuola elementare dei suoi figli, da un uomo a bordo di uno scooter grigio.

Lei, Immacolata Villani, come tutte le mattine, aveva accompagnato in classe i suoi bambini, nel quartiere di Boccia al Mauro.
L’uomo a bordo dello scooter è stato individuato come il marito di Immacolata Villani, con cui aveva parlato qualche minuto prima. Ora è ricercato da Polizia e Carabinieri.
La scena raccapricciante, che ne richiama alla mente 1000 altre, purtroppo, ha allertato tutti, mentre i bambini sono stati condotti all’uscita laterale, per non far vedere loro quella mamma e moglie stesa a terra, senza vita, sul marciapiede, coperta da un lenzuolo.

Al momento, si sa ben poco della vicenda, a parte il tragico epilogo.
Pare che Immacolata Villani fosse risalita in macchina con un’altra donna, per dirigersi verso casa. Il marito, sopraggiunto in quel posto, le avrebbe chiesto di scendere per parlare, nonostante piovesse.
I due hanno cominciato a discutere. Subito dopo, si è sentito lo sparo e il rombo del motore dello scooter che si allontanava.

Il sindaco, il signor Francesco Ranieri, ha detto: “Sono sconcertato, non ho parole per quello che è successo. Come Comune di Terzigno abbiamo fatto tanto, in termini di prevenzione sui casi di femminicidio. Evidentemente, non basta dobbiamo fare ancora di più. Una morte assurda, che ci riporta alla memoria quella di Vincenza Avino, uccisa dal compagno, con modalità del tutto simili, nel settembre del 2015”.
I due forse avevano problemi di coppia, ma nulla giustifica, ovviamente, un fatto del genere, avvenuto sotto gli occhi degli altri genitori, tra l’altro.
Ora, saranno i servizi sociali a prendersi cura dei loro figli.

Antonella Sanicanti