Mehaleon: Riti di purificazione, guarigioni a distanza ed esorcismi

Centro di esorcismi e guarigione
Mehaleon

Grazie a numerosi servizi di Striscia la Notizia, è scattata l’indagine su “Mehaleon” (Casa della luce)  Tristano Onofri, ex stilista, e i componenti dello staff sono stati denunciati. Domenica  i carabinieri del comando di Rimini si sono presentati con un mandato di perquisizione firmato dal pm Luca Bertuzzi. Hanno atteso che i circa quaranta fedeli, tutti vestiti di bianco (tra loro anche una bambina di 9 anni e un neonato) scendessero dai pullman e poi hanno fatto irruzione.

Riti di purificazione, guarigioni a distanza ed esorcismi. I carabinieri di Rimini sapevano che l’appuntamento con i “fedeli” era per questa mattina e così, con un mandato di perquisizione firmato dal pm Luca Bertuzzi, hanno fatto irruzione e Tristano Onofri, ex stilista, e i componenti dello staff sono stati denunciati. Le accuse formulate sono per truffa ed esercizio abusivo della professione medica, riguardano un presunto santone, esorcista e guaritore. Ricordiamo l’uso improprio della parola esorcista in quanto l’esorcista deve essere per forza un sacerdote ordinato che ha ricevuto uno speciale mandato dal proprio vescovo per esercitare questo delicato ministero. Nessun laico, nessun consacrato nessun sacerdote che non sia stato nominato può praticare esorcismi sia chiaro, al contrario della preghiere di liberazione che tutti i battezzati possono fare secondo determinati canoni.

Nella così detta  “casa della luce”  la villetta di Igea Marina in cui il guaritore, con un passato nel mondo della moda – praticava i suoi pseudo esorcismi. L’uomo, che si fa chiamare Mehaleon, era in compagnia di nove persone del suo staff e di 21 “seguaci”.Tra di loro un neonato di meno di un anno e quattro minorenni. Al momento la ‘Casa della Luce’ è chiusa e l’uomo  avrebbe promesso di sospendere l’attività. Durante la conferenza stampa è emerso al contrario delle affermazioni del santone che le terapie erano gratuite, ma sono stati sequestrati oltre duemila euro , infatti secondo Mehaleon i seguaci donavano offerte libere secondo , ma secondo i carabinieri invece si pagava 50 euro come contributo “volontario” per assistere al rito al quale si aggiungeva la quota associativa.

Stefano Didio