Il Vescovo Ottavio Vitale: qui a Medjugorje la Madonna appare ai veggenti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:00

A Medjugorje, nella Messa italiana del primo giorno del nuovo anno, Mons. Ottavio Vitale ha parlato apertamente della veridicità della presenza della Regina della Pace.

Stamani a Medjugorje il padiglione giallo traboccava di italiani che di buon mattino hanno partecipato alla celebrazione di inizio anno, celebrata da Mons. Vitale. Un’omelia ricca di tanti spunti di riflessione di cui ho preso nota. Ve li riporto, sono davvero una bella spinta per il 2020, e non solo. 

“Facciamo qualche passo indietro torniamo all’Annunciazione, per rivivere quei momenti che ci hanno portato fino a questo punto dell’Ottava di Natale. L’Angelo Gabriele, mandato da Dio, ambasciatore presso Maria, le chiede, o meglio, le comunica che lei sarà la Madre di Gesù.

Maria per la sua consapevolezza e per quanto potesse capire in quel momento ha detto il suo Fiat, che si sia fatta in me la Volontà di Dio. Questo è ciò che noi dobbiamo sempre vivere, è il primo passo da compiere affinché in questo itinerario di fede, che facciamo tutti i giorni, ogni anno, ci sia sempre la consapevolezza da parte nostra che la cosa più importante è fare la Volontà di Dio.

Qualcuno chiede come si fa a capire qual è la Volontà di Dio?

Bisogna aprire il cuore. Per quanto mi riguarda ho sempre questa teoria, ma parlo per me, non voglio dire necessariamente che debba essere uguale per tutti. Se nel fare qualcosa anche la più banale di ogni giorno, abbiamo l’’incertezza se quella è la Volontà di Dio oppure no, prima di tutto dobbiamo pregare perché senza la preghiera non lo capiremo mai.

Invochiamo lo Spirito Santo perché ci faccia capire cos’è meglio fare e non soltanto per questioni materiali o problemi che riguardano la nostra vita ma anche per scelte più profonde, spirituali. Uno deve incamminarsi, deve pur dire di “si” a qualcosa, pensando di fare la volontà di Dio.

Se poi ci si accorge, ad esempio se io mi accorgo che sono turbato, che c’è qualcosa in me che non mi dà la pace, faccio un passo indietro, perché se non sto bene con la mia anima allora vuol dire che quella non è la Volontà di Dio. Allora mi incammino su un’altra strada che magari avevo scartato e invece si presenta come Volontà di Dio.

Medjugorje: come Maria e Giuseppe

Maria procede senza indugio, come i pastori che vanno ad adorare il Bambin Gesù senza preoccuparsi, senza chiedersi perché. Molte volte è questo il nostro problema, ci poniamo molti interrogativi perché vogliamo arrivare al punto che piace a noi, non quello che piace a Dio. E allora cerchiamo sempre delle giustificazioni.

Invece abbiamo l’esempio di Maria che immediatamente dice di si e accoglie la Volontà di Dio, pur non capendo in quel momento ciò che sarebbe avvenuto. Ed ecco che lo Spirito Santo le fa la Grazia e le dona il Bambino Gesù.

E dall’altra parte Giuseppe si trovava in difficoltà: mettiamoci nei suoi panni che ha saputo che Maria è incinta, pensiamo quello che ha dovuto fare per accettare questo evento che per lui non era chiaro. Si, incoraggiato dall’Angelo, ma comunque ha dovuto rispondere moralmente anche di fronte alle altre persone. Come poteva giustificarsi? Perché tutto questo è stato possibile per Giuseppe? Perché era uomo giusto, veniva chiamato il giusto, non aveva impurità nella sua anima…”

“In questo giorno il Signore ci dona qualcosa di straordinario: la Madre. Noi veneriamo Maria come Madre di Dio in questo giorno ma è anche il giorno in cui dobbiamo rivolgerci al Padre per invocare il dono della pace. Quando pensiamo alla pace, facilmente i nostri pensieri vanno per la pace nel mondo, la pace là dove ci sono le guerre, la pace nelle famiglie che sono in lotta tra di loro.

Ma il vero motivo per cui chiedere la pace è per noi stessi. Se noi non viviamo in pace con noi stessi, se i nostri cuori non sono sereni, tranquilli, gioiosi e abbiamo sempre qualche turbamento interiore , non possiamo chiedere la pace per altre cose.

Medjugorje: cos’è questa pace nel cuore?

Dobbiamo rivolgerci a Maria, Maria era in pace era serena perché era nella volontà di Dio. Non dobbiamo solo pensare al fatto che Lei era stata concepita senza peccato originale, era ugualmente una creatura umana e sicuramente di difficoltà ne ha avute. Mettere il dono della pace al primo posto nei nostri cuori, vuol dire aprire la strada per chiedere poi la pace per tante altre situazioni.

Diversamente la nostra invocazione rimarrà inascoltata. E’ inutile chiedere la pace per il mondo se poi non vivo in pace con me stesso, la mia anima non è tranquilla, perché c’è sempre quel peccato che portiamo dentro, c’è sempre quella divisione che si crea con Dio nel momento che il sonoro comportamento è in dissonanza con la volontà di Dio. E allora dobbiamo invocare Maria che oltre a essere la Madre di Dio , corredentrice di Gesù e anche la Regina della Pace.

In che senso Maria è la Regina della Pace? Non è Lei che ci dà la pace, non è compito suo, perché non è un dono che viene da Maria la pace, è un dono di Gesù. Lui ha detto “Aprite i vostri cuori, Vi do la mia pace”, quindi è Gesù che ce la dà.

Medjugorje: qual è allora il compito di Maria?

Quello di vigilare sulla pace che viene data da suo Figlio Gesù. Dobbiamo invocare la pace da Gesù e Lei si assume tutta la responsabilità di vigilare. E non è poco il compito che Lei ha, sapendo le teste dure che siamo noi.

Tante volte non ci rendiamo conto di quanto meraviglioso è il dono della pace individuale che apre la strada a tutte le altre forme di pace che riguardano il mondo. Ecco perché cominciamo l’anno venerando Maria, Madre di Dio. Concludiamo l’anno ringraziando il Signore col Te Deum, e all’inizio invochiamo sempre Maria per i doni speciali che ci fa durante l’anno.

Ricordiamo Lei affinché possa vigilare sulle nostre vite, sui nostri cuori. Che grande dono meraviglioso per noi che siamo qui oggi a Medjugorje, invocare la pace per noi proprio da questo luogo dove Maria appare ai veggenti, appare a tutti noi spiritualmente, parla ai nostri cuori. Dobbiamo tutti credere che Lei è qui presente per questo motivo perché ci chiama ad essere strumenti di pace. Invochiamola in modo particolare quest’oggi e alle persone che incontreremo tornando nelle nostre famiglie. Sia lodato Gesù Cristo”

Simona Amabene

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