Il+vescovo+Enrique+Angelelli+sar%C3%A0+presto+beato
lalucedimaria
/il-vescovo-enrique-angelelli-sara-presto-beato/amp/
Notizie

Il vescovo Enrique Angelelli sarà presto beato

Il vescovo di La Rioja Enrique Angelelli, assassinato il 4 agosto del 1976 dal regime dittatoria argentino per il suo impegno sociale, diverrà presto beato. Pastore molto attento alle parole del Vangelo ma al contempo desioso di offrire una mano al popolo vessato di La Rioja, monsignor Angelelli ci mise poco a finire nell’occhio del ciclone denigratorio orchestrato dai governanti. Messo a capo della Diocesi tre anni dopo aver preso parte al Concilio Vaticano II (nel 1968), il vescovo decise di difendere i diritti del suo popolo, partendo da quelli che ne avevano maggior bisogno, quei contadini che erano schiavi di un sistema semi feudale.

Le dichiarazioni e le azioni in difesa del popolo di monsignor Agelelli attirarono immediatamente le attenzioni di una delle più feroci dittature che il Sud America abbia visto nel corso dello scorso secolo. Inizialmente i governanti cercarono di screditarlo per mezzo stampa facendo diffondere falsità sul suo conto (veniva fatto passare come comunista e terrorista), quindi cominciarono le affissioni di manifesti, le aggressioni fisiche e le manifestazioni in piazza orchestrate dal regime. Nel 1973, in una Anillaco gremita, la folla gli urlava contro “Terrorista” e molti gli lanciavano persino pietre adosso. In quella occasione il vescovo fece la conoscenza di un giovane gesuita tale Jorge Bergoglio, con il quale nacque un piacevole sodalizio. Al futuro papa monsignor Angelelli affidò la protezione dalla persecuzione di alcuni sacerdoti.

L’assassinio di monsignor Angelelli e la riabilitazione postuma

Visto che la campagna diffamatoria non aveva funzionato nel 1976 il governo passò direttamente alle minacce di morte, all’uccisione di alcuni collaboratori nel giorno del suo compleanno ed infine all’assassino. Il 4 agosto di quell’anno il vescovo era andato a testimoniare per l’omicidio dei suoi collaboratori, sulla strada del ritorno venne spinto fuori strada e morì in seguito al violento urto. I generali saliti al potere dopo il Golpe continuarono la campagna diffamatoria anche dopo la sua morte e prima che la verità su quanto successo venisse a galla sono passati 38 anni: il 4 luglio del 2014 il generale Luciano Benjamín Menéndez e l’ex commodoro Luis Fernando Estrella sono stati condannati rispettivamente come mandante ed esecutore dell’assassinio. Nel dicembre dello stesso anno papa Francesco ha dichiarato martire monsignor Angelelli ed oggi si è arrivati ad un passo dalla sua beatificazione.

Luca Scapatello

Luca Scapatello

Scritto da
Luca Scapatello

Recent Posts

  • Novene

Novena alle Anime del Purgatorio, primo giorno: una preghiera per donare loro amore e pace

Anche la nostra preghiera può diventare un gesto d'amore per chi attende la gioia eterna.…

3 ore fa
  • Novene

Novena a Tutti i Santi, secondo giorno: chiediamo la loro protezione e intercessione

In questo secondo giorno della Novena a tutti i Santi: invochiamo Maria, Regina del Cielo,…

3 ore fa
  • Santi

Oggi 24 ottobre, San Luigi Guanella: il gigante della carità che non lasciò indietro nessuno

San Luigi Guanella fu uno dei grandi «santi sociali» tra Ottocento e Novecento. Sacerdote instancabile,…

6 ore fa
  • Preghiere

Preghiera del mattino, 24 ottobre: affida a Maria il tuo cuore e la tua giornata

Il primo pensiero del mattino può diventare una preghiera capace di illuminare tutta la giornata.…

6 ore fa
  • Il Vangelo del Giorno

Vangelo del 24 ottobre 2026: pensiamo di avere sempre tempo, ma Gesù ci mette in guardia

Nel commento al Vangelo di oggi, don Luigi Maria Epicoco affronta una delle illusioni più…

6 ore fa
  • Preghiere

Preghiera della sera, 23 ottobre: affida a Gesù ciò che ti pesa nel cuore

Quando la giornata finisce, possiamo consegnare a Gesù le nostre fragilità, le paure e tutto…

14 ore fa