Il “sì” al progetto d’amore di Dio – Liturgia di oggi Martedì 3 Novembre 2020

Quante volte ci chiediamo perché non siamo felici? E se non stessimo dicendo il nostro “sì” al progetto d’amore di Dio? Ecco come Dio ci chiama in ogni momento.

Il "sì" al progetto d'amore di Dio
Il “sì” al progetto d’amore di Dio – Liturgia di oggi Martedì 3 Novembre 2020

Ci chiama alla felicità, che è il suo Regno dei Cieli, per cui siamo stati creati ed è gratuita: dobbiamo solo avere il “merito” di accettarla! E di riconoscere quanto valga questo dono, accogliendo l’amore di Dio.

La Liturgia di oggi Martedì 3 Novembre 2020

  • MARTEDÌ DELLA XXXI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

Prima Lettura

Svuotò se stesso, per questo Dio lo esaltò.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési
Fil 2,5-11

Fratelli, abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù: egli, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l’essere come Dio, ma svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini. Dall’aspetto riconosciuto come uomo, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce.
Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome, perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami: «Gesù Cristo è Signore!», a gloria di Dio Padre.

Volto di Gesù – Photo web source

Salmo Responsoriale – Dal Sal 21 (22)

R. Da te, Signore, la mia lode nella grande assemblea.
Scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli.
I poveri mangeranno e saranno saziati,
loderanno il Signore quanti lo cercano;
il vostro cuore viva per sempre! R.

Ricorderanno e torneranno al Signore
tutti i confini della terra;
davanti a te si prostreranno
tutte le famiglie dei popoli. R.

Perché del Signore è il regno:
è lui che domina sui popoli!
A lui solo si prostreranno
quanti dormono sotto terra. R.

Lo servirà la mia discendenza.
Si parlerà del Signore alla generazione che viene;
annunceranno la sua giustizia;
al popolo che nascerà diranno:
«Ecco l’opera del Signore!». R.

Il Vangelo di oggi Martedì 3 Novembre 2020

Esci per le strade e lungo le siepi e costringili ad entrare, perché la mia casa si riempia.
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 14,15-24

In quel tempo, uno dei commensali, avendo udito questo, disse a Gesù: «Beato chi prenderà cibo nel regno di Dio!».

Gli rispose: «Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti. All’ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: “Venite, è pronto”. Ma tutti, uno dopo l’altro, cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse: “Ho comprato un campo e devo andare a vederlo; ti prego di scusarmi”. Un altro disse: “Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego di scusarmi”. Un altro disse: “Mi sono appena sposato e perciò non posso venire”.

Moltiplicazione dei pani e dei pesci – Photo web source

Al suo ritorno il servo riferì tutto questo al suo padrone. Allora il padrone di casa, adirato, disse al servo: “Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui i poveri, gli storpi, i ciechi e gli zoppi”.
Il servo disse: “Signore, è stato fatto come hai ordinato, ma c’è ancora posto”. Il padrone allora disse al servo: “Esci per le strade e lungo le siepi e costringili ad entrare, perché la mia casa si riempia. Perché io vi dico: nessuno di quelli che erano stati invitati gusterà la mia cena”».

Parola del Signore

Il “sì” al progetto d’amore di Dio – Il commento al Vangelo di oggi Martedì 3 Novembre 2020

Gesù oggi con questo Vangelo ci indica la chiamata al Regno dei Cieli: questa chiamata è per tutti! Dio non ha messo limiti a nessuno alla sua chiamata di essere figli, di essere eredi del Regno di Dio. Tutti siamo chiamati: sta a noi accogliere questo richiamo alla felicità!

Il Regno di Dio è infatti la felicità eterna. Già su questa terra, vivendo in comunione con Dio, potremo sperimentare, seppur attraverso le vicissitudini della vita, una gioia che resta. Una gioia a cui Dio desidera che tutti gratuitamente partecipino! Nel Vangelo, il padrone di casa chiama tutti al suo banchetto poco prima della cena: non serve chissà quale preparativo, basta accogliere e dire il proprio sì al progetto di amore di Dio, anche all’ultimo minuto!

Regno dei Cieli – Photo web source

Eppure, a questa occasione rinunciamo troppe volte. Mettendo prima tante altre cose che sembrano più importanti… non solo di Dio, ma alla fine, egoisticamente, della nostra stessa felicità! Dio infatti ci chiama ad una gioia senza fine presso di Lui. E tutto questo in maniera improvvisa, gratuita: sta a noi cogliere questo “attimo”, che è quello decisivo del nostro cuore che sceglie Dio.

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