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Il sacerdote si ingegna per dare la benedizione di San Biagio in modalità anti contagio

Ci sono alcune tradizioni legate alla nostra fede che la pandemia ha cercato di portarci via. Ma esistono realtà che non si sono date per vinte, e hanno pensato di ingegnarsi così. 

La devozione particolare verso alcuni Santi taumaturghi, porta insieme anche alcuni gesti, apparentemente semplici ma con un significato profondo, che è bene che il popolo di Dio non perda.

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Una benedizione speciale

In occasione delle rispettive feste liturgiche, ad alcuni Santi (o anche alla stessa Vergine Maria o a Gesù) si affiancano celebrazioni particolari durante le quali si “fanno” gesti e benedizioni speciali sul popolo di Dio lì accorso. In particolare, per quel che riguarda alcuni Santi, specie quelli che proteggono da alcune malattie, ci vengono incontro i Sacramentali che arricchiscono ancora di più la devozione che abbiamo nei loro confronti.

Li sentiamo più vicini, la loro protezione è sopra di noi e, grazie ad essi, il Maligno non può attaccarci. Uno di questi Santi, al quale si lega l’uso e l’utilizzo di un Sacramentale, benedetto in suo onore, è San Biagio. Di tale Santo si celebra la sua festa liturgica oggi, 3 febbraio.

L’olio, benedetto per sua intercessione, serve per l’unzione della gola. San Biagio, infatti, è noto per aver salvato un bambino da una spina di pesce, conficcata nella gola, a causa della quale stava soffocando. Grazie all’intercessione del Santo e alla sua preghiera innalzata a Dio, il bambino fu salvato. Da qual gesto, inspiegabile per molti, ma non per chi ha fede, Biagio è annoverato fra i Santi taumaturghi, protettori dei mali di gola.

L’olio di San Biagio: l’unzione fatta in una parrocchia di Napoli

E, proprio per questo, l’unzione con l’olio di San Biagio, almeno prima della pandemia, era solita celebrarsi durante l’Eucarestia in onore di questo Santo. Sono molte, però, le parrocchie che hanno abbandonato, proprio per paura del Covid, questa tradizione.

Ma, a Ponticelli, periferia Est della città di Napoli, nella parrocchia della “Santa Croce”, tale unzione si fa ancora. Molti si chiederanno come, e la risposta è molto semplice: nel pieno, completo e corretto rispetto di tutte le norme anti Covid che ben conosciamo.

Lo scorso anno, nel pieno della terza ondata Covid, il parroco non ha voluto far mancare questo importante segno al popolo a lui affidato. Semplicemente si è “industriato”: non potendo, perché le norme lo impedivano, toccare direttamente la persona per l’unzione, ha utilizzato, per ogni fedele presente in chiesa, un semplice cotton fioc imbevuto nell’olio di San Biagio, precedentemente benedetto.

Un cotton fioc per ogni persona. L’unzione veniva fatta dallo stesso sacerdote, munito di guanti e mascherina, e il cotton fioc poi gettato via. Un altro fedele, lo stesso procedimento. Ognuno di loro aveva un cotton fioc a se stante, in modo tale che non ci fossero contatti fra persone ed oggetti usati per ognuno.

il parroco che fa l’unzione

Alla fine della celebrazione, i singoli cotton fioc utilizzati, sono stati gettati via e bruciati. Un modo semplice, nel pieno rispetto delle regole, per non far mancare questo importante gesto e segno in onore di San Biagio. Ogni unzione era affiancata da una preghiera, fatta dallo stesso sacerdote per intercessione del Santo.

Quest’anno, si procede con le stesse modalità. Tanti sono i fedeli che, anche dai quartieri e dai paesi vicini, accorrono nella parrocchia della “Santa Croce” per partecipare alla celebrazione in onore del Santo e per ricevere l’unzione fatta in suo onore. Segno che, specialmente in un momento difficile come questo, la vicinanza dei Santi ci serva per arricchire ancora di più la nostra fede.

LEGGI ANCHE: La fondamentale differenza tra Sacramenti e Sacramentali

L’importanza di un Sacramentale come l’olio

L’olio, uno dei principali Sacramentali della Chiesa, benedetto per intercessione di San Biagio, posto sulla gola, fortifica non solo il corpo ma anche lo spirito della singola persona.

La necessità di questi gesti e di non abbandonarli: sembrano, agli occhi di molti, una pura e semplice tradizione popolare. In realtà non è così: sono parte viva ed integrante della nostra fede, la rafforzano, la aiutano a crescere ancora di più.

E Dio Padre, per intercessione proprio dei Santi taumaturghi, stende la sua potente protezione su di noi, affinchè sia il nostro corpo che la nostra anima, non cadano nelle grinfie e nelle mani del demonio.

LEGGI ANCHE: Oggi 3 febbraio, San Biagio: salva la vita di un bambino che stava soffocando

Rosalia Gigliano

Scritto da
Rosalia Gigliano

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