Il Rosario è la preghiera più diffusa e, forse, una delle più recitate al mondo. Ma non tutti sanno che esiste un Rosario dedicato anche a San Giuseppe.
Con l’anno di San Giuseppe, voluto e celebrato da Papa Francesco e dalla Chiesa intera, abbiamo imparato a pregare il Santo Patrono della Chiesa Universale, recitando anche per lui, un Santo Rosario. Proprio quello di San Giuseppe.
Siamo abituati a conoscere, e vedere anche rappresentata, la Corona del Santo Rosario fatta di 50 grani, 10 per ognuno dei 5 misteri che, giornaliermente, si recitano. Ogni giorno, chi lo recita, si affida a Maria, donando a Lei le proprie angosce, le proprie sofferenze e chiede conforto ed aiuto alla propria Mamma celeste.
Ma sappiamo che esiste anche il Rosario a San Giuseppe? Ed esiste anche, come l’Ave Maria, l “Ave o Giuseppe”? Ebbene sì. Nell’anno giuseppino appena trascorso, indetto dal Santo Padre per celebrare una delle figure più importanti della Chiesa, nonché padre putativi di Gesù e custode della Sacra Famiglia, il Santo Rosario a San Giuseppe è stata una delle preghiere più recitate.
In cosa consiste e come si differisce dal Rosario alla Vergine Maria? Si propone in forma di settenario, ed è composto da ben 60 grani (e non 50 come quello a Maria), di due diversi colori. Come lo si recita? Su una coroncina che si compone di sette parti con sette grani ciascuna. Ognuna delle sette parti è divisa, dall’altra, da una perla bianca. Quando si arriva ad essa, viene enunciato il mistero da meditare. Alla fine della corona stessa è presente una medaglia di San Giuseppe.
I misteri da meditare, poi, sono ben 7 e spaziano su tutta quella che è stata la vita di Giuseppe raccontata nei Vangeli, del suo esser guida della famiglia di Nazareth e al suo esser padre di Gesù:
Quando recitiamo il Rosario alla Vergine, ad ogni singolo grano, si recita un’Ave Maria. In quello di San Giuseppe si recita, invece, questa preghiera:
“Ave Giuseppe, figlio di Davide,
uomo giusto e verginale, la Sapienza è con te,
tu sei benedetto fra tutti gli uomini e benedetto è Gesù,
il frutto di Maria tua sposa fedele.
San Giuseppe, degno Padre e protettore di Gesù Cristo e della Santa Chiesa,
prega per noi peccatori e ottienici da Dio la divina Sapienza,
adesso e nell’ora della nostra morte.
Amen”
E, come il Rosario a Maria, quello a San Giuseppe si conclude con le litanie a lui dedicate. Ma la domanda che ci sorge spontanea è: se non ho la coroncina adatta a recitarlo? Nessun problema: si usa la normale Corona del Rosario, adattando la preghiera e sostituendo l’Ave Maria con l’Ave Giuseppe.
Lo sguardo rivolto a San Giuseppe perché stenda la sua mano su ciascuno di noi e sulle nostre famiglie.
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