Il Papa affida i suoi viaggi alla Madonna Salus Populi Romani.

 

Alla vigilia del viaggio apostolico di Papa Francesco in Egitto, il Santo Padre si è fermato come da consuetudine a pregare dentro la Basilica di Santa Maria Maggiore al cospetto dell’icona bizantina della Santa Vergine intitolata al Salus Populi Romani.

A comunicare l’atto di devozione mariana del pontefice è stato il presidente della sala stampa vaticana George Burke tramite il proprio account Twitter. Monsignor Burke spiega come prima di ogni viaggio internazionale Papa Francesco si fermi a fare visita alla Beata Vergine in quella che è la più antica cappella ad essa dedicata (si tratta della quarantaseiesima visita al santuario), poi dopo aver recitato un rosario al suo cospetto lascia un mazzo di fiori sull’altare della Salus Populi Romani rivolgendole un ultima preghiera.

Il dipinto in questione è in tipico stile bizantino e sembra possa risalire ad un qualsiasi periodo del medioevo (datazione certa tra il V ed il XII secolo), ma per capire l’importanza di questa antichissima reliquia bisogna risalire alle testimonianze storiche che la collocano molto indietro nel tempo e ne attribuiscono l’ideazione San Luca in persona.

Dagli studi condotti sul dipinto, infatti, risulta che l’opera d’arte sia stata restaurata svariate volte e che solo nella sua ultima rifinitura presenta dei particolari che la collocano all’interno del periodo medievale, stando alle affermazioni del famoso studioso d’arte M. Wolf, la sua datazione originale è probabilmente risalente all’età tardo antica.

Si tratta in definitiva dell’icona più idolatrata ed importante di tutta Roma, oggetto di devozione da parte dei fedeli che pregando al suo cospetto hanno ricevuto diversi miracoli. A partire dal XV secolo i gesuiti l’hanno utilizzata come immagine per la diffusione del culto mariano. L’icona è divenuta dogma della fede solo nel XX secolo per volere di Papa Pio XII.