Il Nome Santissimo di Maria: perché il demonio non lo sopporta

Il nome di Maria Santissima è nostro rifugio nelle difficoltà. Il motivo? Il diavolo trema quando lo sente nominare.

Il Nome Santissimo di Maria Rosario
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Qual è una preghiera semplice e potente, davanti alla quale il male trema e retrocede? Scriveva San Germano: “con la sola invocazione del tuo nome onnipotente rendi sicuri i tuoi servi da tutti gli assalti del nemico”. Nominare il Santissimo Nome di Maria è per il diavolo, infatti, un supplizio ed un terrore.

Sant’Alfonso Maria dei Liguori, santo devotamente mariano, Vescovo e dottore della Chiesa (Napoli 1/8/1696 – Nocera de’ Pagani, Salerno 1/8/1787), riportava ne “Le Glorie di Maria” al Capitolo 11:

Quante belle vittorie sui nemici hanno riportato i devoti di Maria in virtù del suo santo nome!

Così li vinse sant’Antonio da Padova, così il beato Enrico Suso, così tanti altri servi fedeli di Maria.

Leggiamo nelle relazioni dei missionari in Giappone che in quel paese apparvero a un cristiano molti demoni in forma di animali feroci per spaventarlo e minacciarlo, ma egli disse loro: «Io non ho armi che voi possiate temere; se l’Altissimo ve lo permette, fate di me quel che volete. In mia difesa ho soltanto i dolcissimi nomi di Gesù e di Maria». Aveva appena detto ciò, che al suono dei temibili nomi la terra si aprì inghiottendo quegli spiriti superbi.

Sant’Anselmo attesta per sua esperienza di aver veduto e udito molti che pronunciando il nome di Maria sono stati subito liberati da ogni pericolo.

«O Maria, esclama san Bonaventura, glorioso e ammirabile è il tuo nome; quelli che lo pronunciano in punto di morte non temono l’inferno, poiché i demoni al sentir nominare Maria subito abbandonano l’anima». Il santo aggiunge che « i nemici visibili non temono un grande esercito di armati quanto le potestà dell’inferno temono il nome di Maria e la sua protezione».

«Tu Signora, dice san Germano, con la sola invocazione del tuo nome onnipotente rendi sicuri i tuoi servi da tutti gli assalti del nemico».

Se i cristiani avessero cura nelle tentazioni d’invocare con fiducia il nome di Maria, è certo che non cadrebbero in peccato.

Dice il beato Alano: «Fugge il demonio e trema l’inferno quando dico: Ave Maria».

La nostra regina rivelò a santa Brigida che anche dai peccatori più induriti, più lontani da Dio e più posseduti dal demonio, il nemico fugge atterrito appena li sente invocare in loro aiuto, con sincera volontà di emendarsi, il nome di Maria. Ma la Vergine aggiunse che, se l’anima non si emenda e con il pentimento non allontana da sé il peccato, subito i demoni ritornano e continuano a possederla”.

Maria, tutta Immacolata, è infatti la “Fortezza inespugnabile” e il “Terrore dei demoni” contro cui loro non hanno mai avuto e non potranno mai avere alcun potere. Per questo, chi si affida alla Madonna col cuore e nella preghiera, chiedendone l’intercessione, non potrà rimanere deluso.

La preghiera più potente contro il male

Per questo motivo, la preghiera maggiormente esorcizzante e potente in questo senso è proprio il Rosario.

La Santissima Vergine rivelò al beato Alain de la Roche (1673 –1716) che dopo il Santo Sacrificio della Messa, primo e più vivo memoriale della Passione di Gesù Cristo, non c’era “devozione più eccellente e meritevole del Rosario, che è come un secondo memoriale e una rappresentazione della vita e della Passione di Gesù Cristo”.

Nel Rosario viene ripetuto molte volte il nome di Maria, Madre di Dio e Madre nostra, e viene richiesta la sua intercessione potente adesso e nell’ora della nostra morte, l’ora in cui il diavolo vorrebbe strapparci per sempre da Dio.

Questa Madre, però, che teneramente ci ama, promette a chi si rivolgerà a lei con amore il suo aiuto: in particolare a chi sarà devoto alla celestiale preghiera del Rosario, le grazie necessarie per la vita e per la salvezza. Tramite il Beato Alano e San Domenico la Madonna ha promesso, tra le molte grazie: Prometto la mia protezione e le grazie più grandi a chi reciterà il Rosario”. “Colui che si affida a me con il Rosario non perirà“. “Colui che reciterà devotamente il mio Rosario, meditando i suoi misteri, non sarà oppresso dalla disgrazia. Peccatore, si convertirà; giusto, crescerà in grazia e diverrà degno della vita eterna”.

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Non dimentichiamoci dunque di nominare il nome Santissimo di Maria, quando siamo nel pericolo e nella difficoltà. La nostra Madre Celeste risponderà sempre, e non farà mandare il suo soccorso.

“Due cose al mondo non ti abbandonano mai, l’occhio di Dio che sempre ti vede e il cuore della mamma che sempre ti segue”.
(Padre Pio)

Elisa Pallotta

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