Il Mistero delle scarpe della Madonna che si consumano nella notte

Una storia che ha dell’incredibile, fede e tradizione popolare si intrecciano. E ancora una volta, è la Vergine Maria ad esserne protagonista. Il racconto viene dalla città di Napoli e narra di come Maria consuma le sue scarpe. 

Dal centro della città partenopea, la vicenda di questa “Madonna pellegrina”, raccontata da una suora.

madonna con le scarpe consumate
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Un racconto che commuove

Chi è di Napoli, conosce bene l’ospedale “Santissima Annunziata” posto in pieno centro città. È uno dei nosocomi dove tutte le mamme accorrono per curare i propri bambini, sin da quando questi sono nati. Da oltre 600 anni, la Real Casa Santa Dell’Annunziata ha accolto e curato tanti neonati che, per varie vicissitudini, non potevano essere cresciuti dalle loro mamme.

Oggi, la Basilica della Santissima Annunziata è situata nel centro storico di Napoli, a pochi passi dal quartiere Forcella, in via Annunziata, alle spalle proprio dell’Ospedale.

In questa chiesa, si trova la sacra immagine della Madonna dell’Annunziata. È posta di lato, in una teca di vetro ed è oggetto di devozione popolare ogni singolo giorno.

Qui la fede si intreccia alla tradizione popolare. Si racconta infatti che la Madonna, vada a trovare, di notte, tutti gli orfanelli e da lì nasce la credenza secondo cui si consumerebbero le scarpe che lei indossa.

Le sue scarpe consumate: Suor Maura racconta il prodigio

A raccontare la storia, in un’intervista a Il Mattino, è Suor Maura. La religiosa, si muove a fatica, ma ciò che non le manca è il sorriso e la sua voglia di raccontare sempre, a chiunque passi di lì, la “storia delle scarpe della Madonna”. Quelle scarpe che vanno cambiate spesso alla statua della Vergine, perché la suola si consuma: “La Madonna va a visitare sempre tutti i suoi figli” – raccontano le donne che si fermano a pregare davanti all’immagine sacra. Un racconto confermato anche dalla stessa Suor Maura.

La religiosa racconta anche che, tutte le scarpe consumate, non vengono gettate via. Ma sono conservate e talvolta anche affidate per chi chiede alla Madonna una grazia particolare.

Il racconto di Suor Maura diventa più preciso, specificando come, ancora oggi, tantissimi sono i bambini che vengono curati all’ospedale Dell’Annunziata e, su ognuno di loro, Maria pone il suo sguardo e la sua protezione. “Un giorno un medico in servizio di notte ha sentito una voce chiamare il suo nome. Quella voce lo ha trascinato davanti alla culla di un neonato, poi è sparita. Quel bimbo stava soffocando, la Madonna l’ha salvato. La Madonna che consuma le scarpe, quella notte vegliava su uno dei suoi figli” – racconta.

suor maura
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La statua di Maria ha dei lunghi capelli che scendono sul manto azzurro. Si tratta di capelli veri, segno di perenne voto delle donne di Forcella. Un voto per la “mamma di tutti i bambini abbandonati”.

Un vero e proprio prodigio che ci fa comprendere come Maria non abbandoni nessuno, neanche uno solo dei suoi figli, anche il più indifeso.

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