Il figlio è stato obbligato a guardare il padre che moriva. Qual è la sua colpa essere cristiano

 

 

Il rispetto della diversità religiosa è una problema centrale nel mondo. Se in Italia e in occidente in generale, le legislazioni vigilano su tale fondamentale diritto, lo stesso non si può dire in oriente e in Africa. L’ultimo caso di persecuzione giunto fino a noi si è verificato in India nel villaggio di Kubuaa.

 

Dieci anni or sono i preti cristiani sono arrivati in questo piccolo paese per portare la testimonianza della lieta novella, il messaggio è stato abbracciato esclusivamente da dieci famiglie mentre tutti gli altri abitanti sono rimasti fedeli alle loro tradizioni ed al culto degli alberi e di Sarna (antica divinità locale). Ben presto la nuova fede di queste famiglie è stata presa di mira, i compaesani credono che si tratti di una mancanza di rispetto nei confronti delle loro divinità e cominciano a molestare i neo cristiani.

 

La spirale di odio generata dalla diversità di queste famiglie si è configurata in un atto di vera persecuzione qualche giorno fa quando Bartu e la moglie sono stati legati ad un ceppo e gettati in un lago gelido. La tortura doveva servire a fare rinnegare la fede in Cristo, ma l’uomo e la donna si sono rifiutati categoricamente di farlo allungando la sofferenza per ben 17 ore, il tempo necessario affinché al povero cristiano cedesse il cuore e venisse un infarto. La donna è riuscita a sopravvivere al crudele attacco, ma è stata costretta a rinunciare alla sua fede per poter riabbracciare il figlio che nel frattempo è stato obbligato a guardare il padre che moriva.

 

Non è una novità che i cristiani vengano perseguitati in India, il paese ha una forte maggioranza induista (il 79,8 %) il restante 30% è suddiviso in differenti fedi di cui il Cristianesimo rappresenta solo il 2,3 %. Il governo centrale non impone obblighi di fede e si dichiara laico, ciò nonostante nelle piccolo comunità le differenze religiose sono mal sopportate e spesso chi non si uniforma è vittima di persecuzioni. Nel 2016, stando alle statistiche pubblicate da ‘Catholic Secular Forum’, sono stati uccisi 10 cristiani, mentre secondo una classifica redatta dal ‘Open Doors’ l’India è al quindicesimo posto tra i paesi in cui i cristiani subiscono maggiori vessazioni e vengono perseguitati.