Ma Il demonio esiste veramente? Vediamo cosa dice la scrittura.Una realtà biblica o una invenzione dei cristiani.

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Rispondiamo a questa domanda che spesso ci viene posta, con la parola di Dio che ci illumina e ci guida, ricordiamo la celebre frase che spesso pronuncia padre Amorth: “Chi non crede al demonio non crede neanche a Dio”!!!!!!!

Il diavolo Nella Tradizione e nelle Scritture

Le Sacre Scritture parlano del diavolo centinaia di volte: dal terzo capitolo della Genesi (tentazione di Adamo ed Eva) agli ultimi capitoli dell’Apocalisse. Gesù stesso è venuto nel mondo per sottrarre il mondo al potere di satana e distruggere le sue opere (1Gv 3,7-10; 1Gv 5,18-21). Satana, infatti, è il principe di questo mondo, ma non può nulla contro il Cielo (Gv 12,28-32), (1Gv 5,19).
Contrariamente a ciò che avviene per le creature terrestri, gli Angeli (e i demoni) non hanno tutta la vita per potersi redimere e scegliere liberamente l’amore di Dio, bensì devono immediatamente, all’istante stesso della loro creazione, scegliere se amare o odiare Dio cioè “cadere”.[2]
Tale “caduta” (Ap 12,9) di questi spiriti, creati con libera scelta, consiste nell’avere radicalmente ed irrevocabilmente rifiutato Dio e il suo Regno. Troviamo un riflesso di questa ribellione nelle parole rivolte dal tentatore ai nostri progenitori:
“Diventerete come Dio” (Gen 3,5).
“II diavolo è peccatore fin dal principio” (Gv 3,8),
“padre della menzogna” (Gv 8,44).
In principio il primo demone fu satana, creato con il nome di Angelo “Lucifero” (dal latino Lucifer, cioè “Portatore di luce”) e quindi creatura buona che per sua libera scelta ha rinnegato Dio a favore del male (Is 14,11-15, Ez 28,12 14-16). Decadendo ha preso il nome di “satana” (Lc 10,18; CCC,391).
La sconfitta di satana contro il Cielo è ben interpretata nell’Apocalisse di Giovanni dove, Michele e la schiera degli angeli, combatterono, vincendo, contro gli altri angeli ribelli (12,7).
Secondo Cristo il diavolo è chiamato anche Beelzebùl (Mt 12,22-29; Lc 11,15) (dal nome dalla divinità fenicia Baal, e la cui traduzione letterale è “Signore delle Mosche”), ma anche maligno, belial, mefistofele o lucifero (è anche chiamato mitricoleon poiché, secondo un’antica tradizione ebraica, si fa piccolo con i grandi e grande con i piccoli.
Il diavolo tenta in continuazione l’umanità cercando con ogni mezzo e astuzia di allontanarla da Dio. Spesso ricorre anche alla possessione dell’anima per terrorizzarla e guidarla nel peccato (At 26,18).

Gesù, l’esorcista per eccellenza

L’esorcismo è un’attività che Gesù ha svolto con frequenza nei suoi tre anni di vita pubblica. Molte pericopi dei Vangeli ci illuminano sulle facoltà di Gesù di scacciare i demòni[3]. Gesù dona inoltre ai discepoli il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattia e infermità[4] e, nell’esortare i suoi a parlare apertamente e senza timore, li mette in guardia su colui che ha il potere di far perire l’anima e il corpo nella Geenna[5]. Quando, poi, i discepoli mostrano al Maestro la propria soddisfazione per gli esiti favorevoli dei loro esorcismi, Cristo li mette in guardia dall’orgoglio[6]. Quando i demòni sono scacciati[7] avvengono guarigioni spirituali e interiori; guarigioni fisiche[8]. Nel Vangelo talvolta le malattie, guarite miracolosamente da Gesù, sono legate a un’azione straordinaria del demònio, mentre in molti altri casi hanno una origine naturale. Notiamo come Gesù libera e guarisce tra la folla presa dall’ammirazione[9]. Troviamo, liberazioni di uomini[10], donne[11] e bambini[12]. Notiamo ancora Gesù che parla dell’azione del demònio tentatore[13] e dà ai suoi apostoli il potere di scacciare lo spirito del Male[14], così come fa con i discepoli[15]. Mat insiste su varie liberazioni collettive, senza precisare il numero[16]. Luca, oltre a riportare gli episodi dell’indemoniato di Gerasa[17] e del ragazzo che gli Apostoli non erano riusciti a liberare[18], che troviamo anche in Matteo, riporta l’episodio della liberazione di una donna tenuta curva da diciotto anni per causa di una presenza demòniaca[19], ed ama insistere sulle liberazioni di molti[20]. Giovanni preferisce non soffermarsi su alcun episodio singolo, ma farci riflettere su osservazioni di carattere generale. Marco, già dall’inizio del suo vangelo, sottolinea per tre volte questo potere di Cristo[21] e la gente, acutamente, mette in relazione la predicazione di Gesù col suo potere di cacciare i demòni. In generale, nel N.T. possiamo rilevare centinaia di citazioni in cui viene menzionato il demònio e le sue opere. È importante sottolineare che negli stessi passi, è ovvia la vittoria di Cristo e la volontà della Salvezza.

Riferimenti biblici

Riferimenti a satana

Antico Testamento
Passi biblici
1Cr 21,1 Gb 1,6 Gb 1,7 Gb 1,8 Gb 1,9 Gb 1,12 Gb 2,1 Gb 2,2 Gb 2,3 Gb 2,4
Gb 2,6 Gb 2,7 Zc 3,1 Zc 3,2
Nuovo Testamento
Passi biblici
Mt 4,10 Mt 12,26 Mt 16,23 Mc 1,13 Mc 3,23 Mc 3,26 Mc 4,15 Mc 8,33 Lc 10,18 Lc 11,18
Lc 13,16 Lc 22,3 Lc 22,31 Gv 13,27 At 5,3 At 26,18 Rm 16,20 1Cor 5,5 1Cor 7,5 2Cor 2,11
2Cor 11,14 2Cor 12,7 1Ts 2,18 2Ts 2,9 1Tim 1,20 1Tim 5,15 Ap 2,9 Ap 2,13 Ap 2,24 Ap 3,9
Ap 12,9 Ap 20,2 Ap 20,7

Riferimenti a diavolo

Antico Testamento
Passi biblici
Sap 2,24
Nuovo Testamento
Passi biblici
Mt 4,1 Mt 4,5 Mt 4,8 Mt 4,11 Mt 13,39 Mt 25,41 Lc 4,2 Lc 4,3 Lc 4,5 Lc 4,13
Lc 8,12 Gv 6,70 Gv 8,44 Gv 13,2 At 10,38 At 13,10 Ef 4,27 Ef 6,11 1Tim 3,6 1Tim 3,7
2Tim 2,26 Eb 2,14 Gc 4,7 1Pt 5,8 1Gv 3,8 1Gv 3,10 Gd 1,9 Ap 2,10 Ap 12,9 Ap 12,12
Ap 20,2 Ap 20,10

Riferimenti a demonio

Antico Testamento
Passi biblici
Tb 3,8 Tb 3,17 Tb 6,8 Tb 6,14 Tb 6,15 Tb 6,16 Tb 6,17 Tb 8,3
Nuovo Testamento
Passi biblici
Mt 9,33 Mt 11,18 Mt 15,22 Mt 17,18 Mc 7,26 Mc 7,29 Mc 7,30 Lc 4,33 Lc 4,35 Lc 7,33
Lc 8,29 Lc 9,42 Lc 11,14 Gv 7,20 Gv 8,48 Gv 8,49 Gv 8,52 Gv 10,20 Gv 10,21

Riferimenti a maligno

Nuovo Testamento
Passi biblici
Mt 5,37 Mt 13,19 Mt 13,38 Gv 17,15 Ef 6,16 2Ts 3,3 1Gv 2,13 1Gv 2,14 1Gv 3,12 1Gv 5,18
1Gv 5,19

Fonte: it.cathopedia.org/wiki/Diavolo