La Parola estratta oggi “a caso” ci invita a rinnovare lo sguardo su noi stessi, sulla nostra vita, per imparare ad amarci così come siamo. Ecco con quale esortazione.
Il caffè richiama un’abitudine quotidiana che ci accomuna un pò tutti, una buona tazzina calda col suo buon aromatizzata, ci dà quell’input per iniziare meglio un nuovo giorno.
Per tantissimi di noi, tra cui la sottoscritta, è un’abitudine irrinunciabile, a casa o al bar in compagnia, e occasione per incontrare amici, conoscenti, colleghi.
Ogni giorno, dopo aver pregato, perché non è un gioco né tanto meno un atto scaramantico, leggiamo una Parola aperta “a caso”, ma sappiamo che nelle cose di Dio, il caso non esiste, e che ogni sua Parola ci parla e vuol dire qualcosa proprio a noi, adesso.
La sua Parola è luce ai nostri passi, spesso ripeto queste parole di San Paolo nella Lettera agli Ebrei cap 4,12, perché mi piace tantissimo:
“Infatti la parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore”.
Per la grazia che mi è stata concessa, io dico a ciascuno di voi: non valutatevi più di quanto è conveniente valutarsi, ma valutatevi in maniera da avere di voi una giusta valutazione, ciascuno secondo la misura di fede che Dio gli ha dato. (Romani 12:3)
La Parola estratta “a caso” oggi ci invita a rinnovare lo sguardo su noi stessi attraverso lo sguardo di Dio. San Paolo ci esorta a guardarci come un dono di Dio che dobbiamo imparare a stimare in tutta la sua verità. Niente di più e niente di meno di ciò che sono, di quello che in Dio sono chiamato ad essere. Questo è importante che lo sappiamo domandare a Lui e riconoscere come grazia.
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