Il 10 agosto del 2001 monsignor Milingo faceva ritorno alla Chiesa Cattolica

Il 10 agosto del 2001 monsignor Milingo faceva ritorno alla Chiesa CattolicaIl 10 agosto del 2001 Monsignor Milingo decideva di lasciare la moglie e tornare a sottostare alle regole Chiesa Cattolica.

Nel maggio del 2001 monsignor Milingo (sacerdote ed esorcista) attirava l’attenzione mediatica su di sé decidendo di contrarre matrimonio con la coreana Maria Sung. Le polemiche sorte in seguito alla decisione hanno portato il Vaticano ed il papa a spingere il prelato a tornare sulla retta via. Dopo due mesi intensi, il 10 agosto del 2001, Milingo dichiarava di rinunciare alla moglie e di voler tornare alla Chiesa Cattolica.

Tale decisione era stata presa dopo che papa Giovanni Paolo II gli aveva detto a Castel Ganfolfo che la cosa giusta da fare era annullare le nozze, una frase che il monsignore aveva considerato “Un ordine paterno” al fine di permettergli “di vivere la mia fedeltà e obbedienza”. La decisione non venne presa bene da Maria Sung che nello stesso periodo si è scagliata contro il Vaticano sostenendo: “ Mio marito è prigioniero, sotto l’effetto della droga”.

Il ritorno di Milingo da Maria Sung nel 2006

Il pentimento manifestato da Milingo nel 2001 era probabilmente indotto dalle circostanze e dal clamore mediatico suscitato dalla sua decisione, tanto che a distanza di 5 anni è ufficialmente tornato con la moglie Maria Sung, sconfessando quanto affermato in precedenza. Questa volta, però, il sacerdote ha lanciato una battaglia contro il Vaticano sostenendo l’assurdità dell’obbligo al celibato dei sacerdoti cattolici.

Papa Benedetto XVI gli ordinò di tornare indietro nella sua decisione per evitare una nuova sospensione a dinivis, ma Milingo si è rifiutato ordinando vescovi 4 sacerdoti sposati e appartenenti alla sua congregazione ‘Married Priest Now‘. Quella azione provocatoria ha sancito il definitivo distacco di Milingo dalla Chiesa. Nel 2007 è stato cancellato dall’annuario pontificio, ha perso l’immunità diplomatica ed il passaporto che gli permetteva di viaggiare in qualità di diplomatico della Chiesa Cattolica. Nel 2009, infine, è stato dimesso dallo stato clericale.

Luca Scapatello