Ideologia di genere, il grande inganno. Il Papa: sarà distruzione come Babele

Con il termine gender o “ideologia di genere” si indica tutto ciò che viene propugnato da quel particolare movimento che punta a sovvertire l’istituto del matrimonio.

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Includendo in questo termine unioni omosessuali, promozione del transgenderismo, e una cultura che indottrinerebbe persino i bambini all’indifferenza di genere, al credere che sia possibile scegliere arbitrariamente il proprio genere a prescindere dal sesso biologico, anche con interventi di natura chirurgica se necessario.

Ideologia di genere, il grande inganno

Una visione inquietante e raccapricciante della vita, che in altre epoche storiche sarebbe stata considerata vero abominio, che grida al cospetto del cielo, da fermare al più presto. Evidentemente oggi, obnubilati dal consumismo e dalla perdizione culturale, dovuta alla perdita del ruolo sociale della religione, tutto ciò viene per qualche demoniaca ragione ritenuto non solo legittimo ma persino auspicabile.

Il tutto in linea con i piani di potenti lobby internazionali, saldamente legati a potentati economici di ispirazione massonica, intenti a propagandare nella società la loro visione distorta e perversa per poter assoggettare ancora più l’umanità globale ai loro desiderata.

Gender. Una visione distorta che rischia di attecchire nella Chiesa

Una visione che purtroppo, in alcuni casi, ha preso piede anche all’interno della Chiesa cattolica. Chiesa che dovrebbe incarnare in terra il vero baluardo contro il male e contro il demonio, ma che sempre più spesso ne diventa una vera e propria preda. Il caso del noto sacerdote americano pro-Lgbt padre Daniel Horan è emblematico.

Questo sacerdote, infatti, afferma tutto ciò che rappresenta un’assoluta negazione degli insegnamenti bimillenari della Chiesa cattolica. “Invece dell’ideologia di genere, la vera ideologia problematica di oggi è una promozione acritica della pseudoscienza del XIII secolo e delle antiche teorie filosofiche che, sebbene interessanti e influenti, non sono più abbastanza per tenere conto degli importanti sviluppi della conoscenza e dell’esperienza umana fin dal Medioevo”, avrebbe affermato questo incredibile sacerdote.

La resa di alcuni sacerdote al piano demoniaco dei potenti

“La presentazione di una comprensione della persona umana di quasi otto secoli, che è in qualche modo completa in sé, a parte ciò che possiamo imparare sull’umanità o il mondo nel corso dei secoli, è esattamente la riduzione della fede a un pezzo da museo”, ha aggiunto alle sue tesi il sacerdote. Parlando di una “peccaminosità istituzionale della Chiesa cattolica” nel momento in cui denuncia ad alta voce la drammaticità dell’ideologia di genere. Auspicandosi nientemeno che “un cammino verso la correzione”.

La dimostrazione plastica cioè che ormai tutto è relativo, nella società contemporanea, e anche nella Chiesa ci si può sottomettere acriticamente al pensiero unico e liquido dell’ideologia dominante, quella del capitale globale di derivazione massonica. Padre Horan è arrivato addirittura ad affermare che chi difende la dottrina cattolica parlando dell’ignominia dell’ideologia di genere “dovrebbe studiare il lavoro degli studiosi che promuovono la teoria secondo cui il genere e il sesso biologico non sono necessariamente la stessa cosa”.

Le vergognose tesi del sacerdote pro-Lgbt sul gender

Questo sacerdote, peraltro, non sarebbe affatto nuovo a un certo tipo di esternazioni, dopo che già nel 2015 aveva persino parlato di un diritto inalienabile al “matrimonio” tra persone dello stesso sesso. Lo scritto in cui affermava queste vergognose tesi venne pubblicato da una rivista dei gesuiti. Insomma, per padre Horan il riconoscimento delle richieste Lgbt è una delle sue “gioie e speranze”.

Non pago, avrebbe persino affermato che i leader cattolici dovrebbero “imparare di più dalle scienze naturali e sociali e sulla meravigliosa diversità della creazione di Dio, comprese le molteplici esperienze e identità all’interno della famiglia umana”. Tralasciando, evidentemente, tutto ciò che si afferma nella Dottrina Cattolica da duemila anni, senza contare quanto scritto nei Vangeli stessi.

Papa Francesco Gesu demonio

La dura condanna di Papa Francesco dell’ideologia gender

Per fortuna, basta sentire le parole pronunciate più volte da Papa Francesco per capire cosa pensa la Chiesa in merito. Nell’ultimo libro-intervista di don Luigi Maria Epicoco “San Giovanni Paolo Magno”, dedicato alla figura di Karol Wojtyla, Bergoglio ha infatti espresso la sua posizione inequivocabile sul tema del gender. Più volte in questi anni aveva denunciato la “colonizzazione ideologica” del mondo pro-Lgbt, e in questo caso è andato ancora più a fondo nella tematica.

Il Papa ha parlato di una vera e propria “radice culturale” incardinata su una delle manifestazioni del male nella società di oggi. Una cultura, ha spiegato il Pontefice, che “si propone implicitamente di voler distruggere alla radice quel progetto creaturale che Dio ha voluto per ciascuno di noi: la diversità, la distinzione”.

Il Papa: ideologia gender come Babele. Uniformità porta a distruzione

Il cui fine ultimo è fare diventare “tutto omogeneo, neutrale”, richiamando nientemeno che alla vicenda biblica dei cittadini di Babele: “Questa apparente uniformità li ha portati all’autodistruzione perché è un progetto ideologico che non tiene conto della realtà, della vera diversità delle persone, dell’ unicità di ognuno, della differenza di ognuno”, ha affermato il Papa nel libro-intervista edito da San Paolo e pubblicato a febbraio.

Gender legge Zan Scalfarotto
Card. Ruini – Scalfarotto – Zan

Parole che dovrebbero fare riflettere quanti si dichiarano cattolici, ma che in qualche modo stanno pensando di fare passare al Senato il Ddl Zan Scalfarotto.  La legge bavaglio che punta a tappare la bocca e la libera espressione dei cattolici nel nostro paese. L’obiettivo dei democratici, infatti, è quello di portare a casa la legge saltando l’intermediazione del Parlamento, attraverso un esame più rapido, contingentando i numerosi emendamenti presentati dai partiti di opposizione.

Ddl Zan, il governo cerca di saltare le opposizioni

La presidente della Commissione giustizia Francesca Businarolo, del Movimento 5 stelle, sta infatti provando con tutti i mezzi a disposizione a portare il testo in Aula entro il 27. Facendo protestare le opposizioni.

“Indegno colpo di mano della maggioranza alla Camera: imposto, infatti, il limite di 10 emendamenti a gruppo per ogni articolo. Si riempiono la bocca di democrazia e poi discriminano le opposizioni scavalcando i regolamenti parlamentari”, scrive il senatore della Lega Simone Pillon. “Per fortuna che il relatore Zan diceva di non voler imbavagliare nessuno…Se il buongiorno si vede dal mattino, possiamo prepararci tutti alla galera”.

L’intolleranza dei fautori della “tolleranza” Lgbt

Non a caso, in questi giorni stanno girando numerosi video in rete. Filmati in cui la cosidetta “tolleranza” dei gruppi pro-Lgbt si mostra in tutta la sua falsità. Comitati e gruppi cattolici si sono recati in molte piazze italiane per protestare civilmente contro la legge. Quel Ddl che a dispetto di quanto affermato rischia di minare la libertà di espressione religiosa in Italia.

In molte di queste, però, puntualmente i fautori della “tolleranza” e del “rispetto”, a parole, si sono scagliati contro di loro. Spesso in maniera violenza e intimidatoria. Sarebbe questa la società giusta e pacifica che si desidera? Insomma, tempi duri potrebbero prospettarsi all’orizzonte. Preghiamo il Signore per i nostri sacerdoti, anche quando prendono strade sbagliate, e per il futuro della nostra società. Che questo possa essere liberato dal male che imperversa.

Giovanni Bernardi

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