I poliziotti spaventati chiamano l’esorcista

I poliziotti spaventati chiamano l'esorcista
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I poliziotti spaventati chiamano l’esorcista. “Stranger Things” è il caso dire, ossia “Cose Strane”, succedono in certi luoghi; cose a cui nessuno riesce a dare una spiegazione plausibile, credibile, oggettivamente razionale.
Questa volta accade in Siberia, luogo in cui una coppia di coniugi, spaventata a dismisura, ha telefonato alla polizia, non sapendo che altro fare.
L’uomo e la donna hanno richiesto l’ intervento delle forze dell’ordine, per loro villetta ai bordi di un lago in Siberia, dove avvenivano delle “Stranger Things”.

La loro abitazione è a Maraksa, un villaggio a circa 300 km da Tomsk, nella parte sud-occidentale della Siberia, appunto.
Li, pochi giorni fa, i proprietari, hanno chiamato le autorità, raccontando di essere stati testimoni di fenomeni in stile “poltergeist”, un termine che in parapsicologia indica la presenza di spiriti o eventi medianici.
Li, in quella villetta, davanti agli occhi sbarrati dei coniugi, pezzi dei mobili si staccavano e si muovevano nell’aria e anche le sedie volavano per la stanza.

IL CAOS – Quando la polizia è arrivata, gli agenti hanno trovato il caos più totale e anche un coltello conficcato nel muro.
Mentre gli agenti si aggiravano per le stanze, racconta il “Siberian Times”, alcuni di loro avrebbero sentito “qualcosa che non poteva essere spiegato razionalmente”. Hanno dunque potuto solo attestare i fatti.

IL PRETE – Un armadio sarebbe, addirittura, caduto accanto a uno di loro, un bastone sarebbe volato fuori da una stanza vuota e alcuni libri sarebbero caduti, uno dopo l’altro, da una mensola, proprio come nei film dell’orrore.
Questo ha indotto la polizia a redigere un rapporto particolare e a passare la palla alla “sezione spirituale”.
Come riporta il giornale locale, infatti, la coppia, con l’appoggio degli agenti, si è rivolta alla chiesa del villaggio, chiedendo l’intervento di un prete, ossia un esorcismo!
Effettivamente, a tutti, sembrava la cosa più logica da fare.                                              Antonella Sanicanti