I pediatri Americani contro il gender..

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Corsello ha osato parlare contro le adozioni gay, i pediatri americani hanno denunciato da anni l’indottrinamento nelle scuole ispirato all’omosessualismo e all’ideologia gender.

American College of Pediatricians, già nel 2008, denunciava che il personale della scuola è sempre più pressato dalle organizzazioni LGBT affinché nei programmi scolastici sia introdotta l’educazione omosessuale.

Esse chiedono che venga presentata l’omosessualità come normale, immutabile, tratto distintivo della personalità che va validato fin dalla primissima infanzia.

Le stesse organizzazioni contrastano l’istituzione di qualsiasi intervento atto a prevenire ed aiutare gli studenti che manifestano disforia di genere o confusione sessuale.

Una brochure contenente le suddette indicazioni, ideata dall’attivismo LGBT, è stata introdotta in più di 16 mila scuole elementari e medie americane, nel gennaio del 2008.

L’American College of Pediatricians si dissocia da tale documento (siglato anche da associazioni di professionisti che si definiscono pediatri e psicologi).

gender_bambino_pianto_gender_omosessualismoFaceva già allora notare che l’orientamento sessuale non è genetico, ma determinato da fattori sociali. E l’orientamento sessuale può variare, per scelta esplicita del soggetto interessato.

In particolare l’attrazione omosessuale pur essendo a volte non frutto di una scelta consapevole, è comunque modificabile dalla scelta (libera) degli individui.

Validare e corroborare le attitudini manifestate dai bambini e dagli adolescenti in tal senso può essere estremamente pericoloso, anche perché la maggior parte dei bambini e dei ragazzi che manifestano queste tendenze hanno sperimentato traumi psichici o abusi – anche sessuali – che hanno lasciato delle ferite sulle quali, invece, è necessario lavorare.

Conclude l’associazione dei pediatri che è bene far sapere alle persone che le pratiche sessuali promiscue (anche eterosessuali) possono risultare pericolose per la salute psico fisica degli interessati e un’attività sessuale precoce è ancor più rischiosa: non va incentivata.

Ribadiscono inoltre che tutti coloro che provano disagio per le pulsioni sessuali o che soffrono di confusione sessuale o di disforia di genere, soprattutto in giovane età, hanno diritto, se lo vogliono, a poter fruire degli aiuti psicoterapeutici che possono portarli a una maggiore fiducia in se stessi e ad una serena accettazione della propria natura sessuata.