L’Humanae Vitae di Paolo VI come l’Amoris Laetitia?

L'Humanae Vitae di Paolo VI come l’Amoris Laetitia?
Vatican museum.

Il segretissimo archivio del Vaticano è stato aperto per un’indagine particolare, che riguarda un documento redatto da Papa Paolo VI, intitolato Humanae Vitae.
E’ il supervisore dell’Archivio della Congregazione per la Dottrina della Fede ad affermare che esiste una Commissione che sta indagando, sotto richiesta di Papa Francesco, sulla validità storico/critica e sulla genesi che ha prodotto Humanae Vitae.

Il documento fu pubblicato nel 1968, per specificare la posizione, assolutamente avversa, della chiesa sul controllo artificiale delle nascite, quindi su tutti i metodi di contraccezione.
L’Arcivescovo Vincenzo Paglia, nonché Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, ha dichiarato, in merito: “Paolo VI aveva intuito che il futuro umano del pianeta si sarebbe giocato sul tema della generazione. È su questo tema che dobbiamo riflettere insieme con coraggio, con audacia e con intelligenza. La cultura contemporanea arranca, manca di parole adeguate e non di rado arretra. E’ un tempo opportuno perché la Chiesa aiuti tutti a reinventare la forza della generatività, mentre il mondo rischia sterilità, ripiegamento su se stesso, angoscia. Un esempio è il rischio di semplificazione della differenza –anche di genere– per l’incapacità a viverla e a sostenerla”.

Ciò che la Commissione incaricata dell’indagine sta realizzando, dunque, è un approfondimento storico, per ricostruire il percorso, anche spirituale, che ha portato all’Humanae Vitae, decenni fa.
Purtroppo, questa spiegazione non convince tutti, anche perché gli archivi segreti del Vaticano, proprio quelli riguardanti gli anni ’60 e il documento in questione, sono stati finora proibitivi per chiunque.
Molti sarebbero pronti ad affermare che si stia sviluppando un movimento per sovvertire i dogmi fondamentali della chiesa, specialmente sulla questione della sessualità e delle coppie separate.
Ma, probabilmente, questa, è la stessa onda anomala che stanno cavalcando quelli che vorrebbero far passare l’Amoris Laetitia di Papa Francesco come un documento che mira a ridimensionare l’importanza della morale cattolica.

Le parole dell’Amoris Laetitia (“Abbiamo presentato un ideale teologico del matrimonio troppo astratto, quasi artificiosamente costruito, lontano dalla situazione concreta e dalle effettive possibilità delle famiglie così come sono. Questa idealizzazione eccessiva, soprattutto quando non abbiamo risvegliato la fiducia nella grazia, non ha fatto sì che il matrimonio sia più desiderabile e attraente, ma tutto il contrario”) potrebbero essere, invece, il segnale di una chiesa che vuole andare incontro al popolo dei fedeli, come faceva Gesù in tutti i suoi discorsi.

Antonella Sanicanti