Cosa accade quando incontri un Santo?

MadreTeresa-posesie

Nella mia vita ci sono state tante belle esperienze, grazie agli incontri che il Signore ha permesso che facessi nella mia esistenza e che in qualche modo l’hanno segnata per sempre. Gli incontri più importanti sono quelli fatti con Gesù e Maria. Che ti cambiano la vita e ti arricchiscono, sentire la loro presenza e la loro vicinanza è qualcosa che non ha prezzo, che ti riempie il cuore di gioia e di felicità. Poi ci sono stati gli incontri con alcuni Santi che ho avuto la grazia di incrociare nel cammino della mia vita è che sono rimasti impressi nella mia memoria e scolpiti nel mio cuore. Ed è proprio vero che un incontro può cambiarti la vita, di questi incontri particolari ne ho fatti diversi ma uno su tutti quello di incontrare in diverse circostanze Madre Teresa di Calcutta. Tutto nasce nella mia parrocchia dove collaboravo come catechista e come ministro straordinario dell’eucarestia, e dove svolgeva il suo ministero un sant’uomo di nome Franco che era diventato Diacono permanente, un uomo di preghiera ma anche di grande carità infatti faceva anche molto volontariato soprattutto nelle case gestite dalle suore di Madre Teresa, è così un giorno mi propose di incontrare la madre,  infatti in una casa della sua congregazione nei pressi del Vaticano  dove lei si recava molto spesso. Così ci accordiamo per il giorno e per l’ora, io invito altre persone tra cui mia moglie, mia suocera e la mia piccola cognata, la zia di mia moglie. Passano alcuni giorni è finalmente arriva il tanto atteso giorno dell’incontro ci rechiamo nel luogo dell’appuntamento pattuito con Franco e insieme ci dirigiamo verso la casa dove la Madre ci avrebbe accolti insieme ad altre persone. Suoniamo il campanello ci apre una giovane suora che ci accoglie con un sorriso e ci invita a seguirla, La cosa che mi ha subito colpito sono stati gli occhi di quella suorina, brillavano di una luce innaturale ed il suo viso era splendente, trasmetteva una gioia immensa ed una grande pace. Venimmo condotti in uno spiazzo dove c’erano diverse persone molte suore e anche molti bambini, anziani , alcuni avevano malformazioni evidenti, alcuni erano malati e sofferenti e tutti però erano accuditi dalle suore con grande amore. Dopo qualche minuto si apre una porta e compare Madre Teresa, inizia a salutare tutti soprattutto i bambini e i malati che erano ospiti in quella casa di accoglienza e poi si dirige verso di noi, io la vedevo così piccola di statura magrissima un po curva e il viso di carnagione scura pieno di rughe, a primo impatto faceva quasi impressione che un gigante nella fede fosse in realtà un esserino così minuto, con un fisico provato dalle fatiche di una carità operosa che l’ha portata a spendere la sua vita al servizio dei più poveri e miseri della terra. Dopo aver salutato altre persone ascoltando tutti con pazienza e non trascurando nessuno, arriva davanti a me le prendo con delicatezza la mano e la saluto con affetto lei alza lo sguardo e i suoi occhi si incontrano con i miei, ed in quel momento ho sentito tutto l’amore del mondo nel mio cuore , tutto quello che mi sembrava brutto, il suo viso con tutte quelle rughe è divenuto improvvisamente bellissimo, mi sembrava di avere di fronte un gigante. Quello sguardo dolce pieno d’amore non lo dimenticherò più. Poi inizia a parlarmi in Inglese  una suora capisce che non lo parlo molto bene e si premura di tradurre quello che la madre mi sta dicendo: innanzitutto dalla tasca tira fuori un rosario azzurro in plastica lo bacia e me lo regala, poi subito dopo fa lo stesso con una medaglia miracolosa che appoggia sul palmo della mia mano e che mi fa stringere forte, poi mi dice che Dio mi ama e ama tutte le sue creature, e ama di più di tutti quelle che soffrono, e che nel volto di chi soffre dobbiamo vedere il volto di Gesù. Che non si può amare e non si può servire il prossimo senza pregare. La preghiera è la prima cosa, deve essere al primo posto nella nostra vita prima di compiere ogni azione di bene è opportuno pregare.  per fare bene il bene bisogna pregare. Io tenevo stretta la sua mano nella mia e sentivo un calore fortissimo che partiva dalla sua mano e arrivava in tutto il mio corpo, e pensavo dentro di me questa donna è ricolma dello Spirito di Dio. Non avrei voluto lasciare la sua mano e distogliere il mio sguardo dal suo, quei due minuti tanto è durato quell’incontro mi  sono sembrati una eternità. ma la cosa che mi ha colpito ancora di più era l’amore con cui salutava e abbracciava gli ammalati, i sofferenti e non erano gesti di circostanza ma gesti di vero amore, lei amava profondamente tutti i poveri e gli emarginati e penso che realmente vedesse il volto di Gesù nei loro volti. Ho avuto la grazia di incontrarla diverse altre volte, e ogni volta l’impressione era sempre la stessa quella di avere incontrato una Santa.