La hit dell’estate è ‘Jerusalema’. Il sound africano conquista il mondo

La canzone più ascoltata e ballata di quest’estate 2020 si chiama ‘Jerusalema’: il brano religioso proveniente dal Sud Africa ha conquistato il mondo.

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Difficile non pensare che in un anno così particolare, ci sia un nesso tra la voglia di libertà e la celebrazione della fede attraverso una canzone divenuta virale.

Hit dell’estate 2020

Mai come quest’anno il periodo estivo è caratterizzato dal desiderio di evasione. Dopo due mesi passati chiusi in casa, con il timore che un amico o un parente potesse diventare la prossima vittima del Coronavirus, il periodo estivo ha coinciso con il superamento della fase critica. Ancora non siamo tornati alla normalità e le notizie di questi giorni inducono a praticare cautela; viviamo nella speranza che l’aumento dei casi registrato nelle ultime ore non comporti un nuovo confino in casa.

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Per quanto sia difficile non pensare ad una simile eventualità, la vita va avanti e l’estate, con le sue giornate afose, invita a pensieri di libertà e spensieratezza. Un’uscita con gli amici, una gita in barca, tuffi nel mare e feste con musica sono probabilmente le cose che ognuno di noi desidera fare maggiormente. Ad accompagnarci, in questa fase atipica della nostra vita, c’è come sempre la musica, strumento di evasione e di espressione dei sentimenti d’eccellenza.

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In un simile contesto anche la classica hit estiva (tormentone se preferite), assume dei connotati differenti. Abituati ad ascoltare pezzi italiani ed esteri che sfruttano il ritmo latino-americano ed il Raggaeton, ci attendevamo anche quest’anno un “more of the same”; ma la vita e le persone sanno sorprenderci. Il pezzo più ascoltato del momento, infatti, è Sud Africano, ci porta ad apprezzare e conoscere le sonorità della African Electro e si chiama ‘Jerusalema’.

Jerusalema, il fenomeno musicale del 2020

Il nuovo fenomeno musicale dell’estate è firmato Master KG, artista sudafricano che ha esordito nel 2016 ed ha di recente firmato un contratto per la ‘Open Mic’. Il giovane artista africano ha scritto ‘Jerusalema’ ne ha curato la base e si è avvalso della collaborazione della 26enne cantante Nomcebo Zikode. In pochissime settimane la canzone ha raggiunto le 58 milioni di visualizzazioni su Youtube, viene trasmessa di continuo delle radio ed è un fenomeno virale sui social network.

Parte del successo è da attribuire sicuramente ad un gruppo di ballerini angolani che hanno creato una coreografia divertente sulla base della canzone. Il breve video in cui i ragazzi ballano senza smettere di mangiare, ha spopolato su Tik Tok e fatto partire la #jerusalemadancechallenge. Il balletto è stato imitato in tutti gli angoli del mondo ed è stato interpretato da ragazzi, famiglie, bambini, medici negli ospedali e persino dai frati. Un successo commerciale e sociale inatteso che ha permesso a questi giovani artisti di valicare i confini dell’Africa e diventare popolari in tutto il mondo.

Master KG: “La prova che Dio ha tempo per tutto”

Intervistato sul successo della sua canzone, il giovane artista si è detto sorpreso ed emozionato. Per Master KG è commovente vedere famiglie intere che ballano sulle note del suo brano ed è convinto che il merito è di Dio: “Questa è la prova che Dio ha tempo per tutto. Sono felice e lo ringrazio“. Dello stesso parere anche la cantante: “Ho pregato molto per questa canzone e credo che Dio abbia ascoltato le mie preghiere, per questo lo ringrazio”.

Il successo ottenuto ha già permesso all’artista africano di stringere collaborazioni con i più grandi artisti africani per futuri brani e di concentrarsi con rinnovato spirito nella creazione del suo nuovo album. Il ministro della cultura sudafricano lo ha voluto premiare con il titolo di “Ambasciatore del Sud Africa nel mondo”. La sua vita, insomma, è cambiata radicalmente.

Chi lo avrebbe detto che in un mondo sempre più secolarizzato, una canzone che parla di Gerusalemme come metà di una vita, come paradiso in terra, che invoca l’aiuto del Signore per uscire dalla difficoltà e approdare al Regno dei Cieli, avrebbe spopolato. Forse proprio il timore del Covid-19 e la felicità per essere usciti dal lockdown ha riportato molti ad una fede persa da tempo.

Luca Scapatello

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