Si chiama Hailey Fort e da lezioni di sensibilità

Si chiama Hailey Fort e da lezioni di sensibilità
Hailey Fort

Si chiama Hailey Fort, è una bambina statunitense e crede che l’amore vinca sempre!
Aveva 5 anni quando, vedendo un senzatetto per strada, chiese alla mamma di poterlo aiutare. Insieme comprarono un pranzo per l’uomo, ma per Hailey quel gesto divenne un’abitudine.

Da allora, infatti, non ha mai smesso di pensare ai senzatetto e si è attivata, pur essendo così piccola, per aiutarli come poteva.
A 9 anni, poi, (un paio di anni fa) ha deciso di compiere un’impresa più importante. Si è armata di trapano avvitatore e si è proposta di costruire 12 rifugi mobili.
Così, la madre ha chiesto il permesso alla Prefettura per quelle installazioni.
La Prefettura, prontamente, ha segnalato loro diversi spazi, nei pressi delle chiese, dove poter portare le casette munite di ruote.

Li quei rifugi potevano stare; tante, in effetti, furono le chiese che accolsero la proposta della piccola Hailey con entusiasmo.
Si, l’altruismo della bambina destò interesse. Speriamo sia stato, e possa essere ancora, anche contagioso.
La bambina aveva fatto un preventivo di 300 dollari, per ogni casetta, che avrebbe avuto così le tende, una lampada a energia solare e una sicura serratura alla porta.
Inizialmente, furono i suoi genitori a sostenere le spese, ma poi cominciarono ad arrivare (ed arrivano tutt’ora) delle donazioni che, dopo la costruzione delle casette, hanno messo in moto altre azioni caritatevoli della famiglia Fort.

La mission di Hailey, ora, la vede impegnata anche a coltivare frutta e verdura. Si prefigge di produrre 100 chilogrammi di cibo per i mendicanti, in un anno.
Il lavoro di Hailey, instancabile e generosissimo, può essere tutt’ora seguito sulla fan page di Facebook “Hailey’s Harvest”.
Ecco una grande lezione di sensibilità, da parte di una giovane, nemmeno adolescente, che passa il tempo libero ad aiutare gli altri, le persone di cui nessuno si interessa, perché -dice la piccola e dovremmo gridarlo anche noi- chiunque merita un posto in cui vivere.

Antonella Sanicanti