Gli odori emanati dalla tomba di Cristo

IL SEPOLCRO DI CRISTO

 

 

 

Dopo circa duemila anni, ad Ottobre scorso, un gruppo di scienziati ha avuto il privilegio di entrare nel Sepolcro in cui, per poche ore, aveva riposato in Corpo senza vita di Gesù, dopo la crocifissione.

La lastra di marmo che chiudeva la tomba è stata rimossa e il  gruppo, con anche dei religiosi, ha cominciato a fare dei sopralluoghi.

Oggi il Sepolcro è compreso nella costruzione della chiesa del Santo Sepolcro, nella Gerusalemme vecchia. La lapide di marmo risale al 1.555 circa e all’interno del sito lascia scorgere un letto di roccia calcarea. Di quel luogo non si aveva nessuna foto, ovviamente, ma solo riproduzioni artistiche, più o meno attendibili.

Su quel letto di roccia venne deposto il Corpo di Gesù, avvolto nel lenzuolo della Sindone, per disposizione di Giuseppe d’Arimatea e, come riportano i Vangeli, si trattava di un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora deposto.

Forse non tutti sanno che Giuseppe d’Arimatea (oggi Santo, si celebra il 17 Marzo in Occidente e il 31 Luglio in Oriente) era, oltre che membro del Sinedrio (supremo consiglio ebraico), un uomo ricco, che con le sue flotte commerciava fino ai luoghi che oggi appartengono alla Gran Bretagna. Soprattutto, però, in un momento in cui era molto pericoloso farsi scoprire seguace del Cristo, si espose, chiedendo a Pilato di concedergli di seppellirlo, preparandogli un “funerale regale” che prevedeva una preparazione alla sepoltura, molto costosa, e l’essere avvolto nel lenzuolo.

In seguito il Sinedrio fece cadere Giuseppe in povertà e lo imprigionò per 13 anni.

Rimase solo, abbandonato, a causa della sua fede, anche da amici e parenti, ma mai si dissuase. Uscito di galera per volere del governatore romano Tiberio Alessandro, riprese i suoi contatti e riuscì ad accumulare altre ricchezze, che impiegò per la sua attività missionaria e di conversione delle genti al Vangelo.

Il gruppo di scienziati, oggi, ha potuto esaminare il Sepolcro donato da Giuseppe per 60 ore, prima che venisse nuovamente sigillato.

Presto anche i fedeli potranno sbirciare al suo interno, in quanto, la finestra rettangolare su una delle pareti, è stata lasciata aperta.

Visitare uno dei luoghi più sacri al mondo ha destato non poche curiosità e non ha mancato di dare già qualche segno. Il gruppo, infatti, ha sentito una “dolce aroma” nella tomba, come quelle che si attribuisce ai Santi, inoltre ha raccontato che molti strumenti di misurazione hanno cominciato a registrare perturbazioni elettromagnetiche e, posizionati dove poggiava il Corpo di Cristo, hanno smesso addirittura di funzionare.

Parla l’archeologo Fredrik Hiebert, della National Geographic Society: “Quello che abbiamo riscontrato è sorprendente.”. “Ho trascorso del tempo nella tomba del faraone egiziano Tutankhamon, ma questo è più importante.”. “Serviranno molte e lunghe analisi scientifiche (degli abbondanti dati raccolti), ma alla fine siamo riusciti a poter vedere la superficie originale della roccia sulla quale venne deposto il Corpo di Cristo.”.

Nella stessa chiesa del Santo Sepolcro è compreso anche il luogo della crocifissione, poiché gli aventi accaddero a distanza di pochi metri.