Quando Raffaele Perrotta era ancora un bambino, si ammalò gravemente. Era il 1941 e lo aveva colpito una grave forma di meningite cerebrospinale meningococcica.
Avvertiva forti dolori alla testa e il dottore spiegò subito ai suoi genitori che non avrebbe potuto sopravvivere.
Ai suoi genitori non rimaneva che pregare e, intanto, posero un’immagine di San Giuseppe Moscati, sotto il cuscino, su cui riposava il loro bambino in fin di vita.
Quel gesto bastò a garantire la potente intercessione di San Giuseppe Moscati, poiché Raffaele guarì, nelle successive ore.
I medici dichiararono: “A parte discussioni cliniche del caso, due sono i dati incontrovertibili: la gravità della sindrome che faceva prevedere la prossima fine del giovane e l’immediata e completa risoluzione della malattia”.
Antonella Sanicanti
Segui tutte le nostre News anche attraverso il nuovo servizio di Google News, CLICCA QUI
Sesto giorno della Novena a Nostra Signora di Lourdes: affida il tuo cuore e tutte…
Meditiamo il Vangelo del 7 febbraio 2026, iniziando la giornata con una profonda riflessione sulla…
San Riccardo di Wessex fu un re inglese padre di tre figli tutti diventati santi.…
Preghiera del mattino di sabato: affida le tue speranze alla Beata Vergine Maria. Inizia la…
“Dammi forza nel cammino”. Recita questa preghiera della sera come esame di coscienza: affida ogni…
Oggi è la festa della Madonna Mater Pietatis, venerata in particolare dai padri gesuiti. La…