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Giovanni Paolo II ricordò a tutti l’importanza della Preghiera a san Michele

 

Nel capitolo 12 dell’Apocalisse si legge di una donna “Vestita di sole” il cui unico figlio è minacciato da un drago immondo. La donna e il bambino rappresentano l’umana specie, mentre il drago immondo che lo sta per fagocitare la malvagità del mondo che si scaglia contro di essa. In questa scena biblica, L’Arcangelo Michele interviene schiacciando la testa del drago e portando in salvo la madre e il bambino, l’essere celestiale si erge dunque a protettore dell’umana specie contro i mali del mondo.

 

Il culto dell’Arcangelo Michele è antico, ma per lungo tempo dimenticato. A riportarlo in voga fu Papa Leone XIII nel XIX secolo, quando, dopo che gli apparve la scena della Donna e del Drago in sogno, compose una speciale preghiera rivolta all’arcangelo che doveva essere recitata alla fine di ogni funzione. Questa pratica rimase in voga fino al Concilio Vaticano II, la Chiesa non impedì il Culto dell’Arcangelo ma lo allontanò dalle celebrazioni ufficiali.

 

Di questa preghiera non si fece più menzione fino al 1994, quando Papa Giovanni Paolo II chiese ai fedeli di effettuarla quotidianamente per allontanare il male dall’uomo e dal mondo. Quell’anno il Pontefice aveva avvertito che le forze del male si preparavano ad un attacco massiccio, così, pur non riuscendo a ripristinare  la preghiera durante ogni messa, ribadì l’assoluta necessità che ogni fedele la recitasse anche dopo la riunione delle Nazioni Unite avvenuta il 14 aprile del 1994. In quella occasione il Papa parlo della “Donna Vestita di sole” e disse che di fronte a lei tutti i mali del mondo si stavano concentrando, concludendo poi che bisognava rivolgersi a lei per allontanare ogni male.

 

Dopo quelle parole il culto dell’Arcangelo Michele riprese vigore, d’altronde Papa Leone XIII aveva composto questa preghiera con in mente il significato di quel passo sapendo che sarebbe stata utile anche in futuro, ecco a voi la preghiera per intero:

 

“ San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia contro le malvagità e le insidie del diavolo, sii nostro aiuto. Ti preghiamo supplici: che il Signore lo comandi ! E Tu, Principe della milizia celeste con la potenza che ti viene da Dio, ricaccia nell’inferno satana e gli altri spiriti maligni, che si aggirano per il mondo a perdizione delle anime. Amen”.

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