Giovanni Paolo II e l’opinione su Medjugorje: ne parla Mons. Hoser – Video

Nel giorno dell’anniversario dei cento anni della nascita di Giovanni Paolo II, avvenuta il 18 maggio 1920, ascoltiamo il suo pensiero su Medjugorje. 

Giovanni Paolo II e Medjugorje, parla Mons. Hoser

Ce lo racconta Mons. Henryk Hoser – visitatore permanente a Medjugorje per la Santa Sede – durante una lunga intervista che ha rilasciato nei giorni scorsi. Il giornalista gli ha posto una serie di domande, tra cui molte riguardanti proprio la figura di Giovanni Paolo II, il suo rapporto con la Madonna di Fatima e Medjugorje. Ne riportiamo un estratto.

Intervista a Mons. Henryk Hoser

Il 13 maggio era l’anniversario delle apparizioni di Fatima e dell’attentato al Giovanni Paolo II. Si ricorda di quel tragico giorno? Cosa stava succedendo allora, come l’ha saputo?

L’abbiamo saputo quando ero in missione in Ruanda. Questa è stata una tragica notizia che ci ha paralizzato in qualche modo. L’ho saputo dall’Arcivescovo AndréPerraudin, ci siamo incontrati in una parrocchia, lui, ricordo, è venuto a mezzogiorno e mi ha dato la notizia. Tutti abbiamo pregato per la salvezza di San Giovanni Paolo II.

Le ore successive all’attentato, ci siamo seduti col fiato sospeso, rivivendo le sue esperienze drammatiche, la lotta per la sua vita all’ospedale Gemelli e infine la lenta, lunga e difficile riabilitazione, con complicazioni di accompagnamento, che ha portato al lento ritorno del Papa alle sue solite attività. Ma dal letto, dalla finestra dell’ospedale, già aveva benedetto coloro che stavano di fronte all’ospedale e hanno pregato per lui.

Giovanni Paolo II: la Madonna di Fatima lo protesse

Lo stesso Giovanni Paolo II disse che la mano della Madonna guidava il proiettile di Ali Agca. Grazie alla mano della Madonna che guidava il proiettile, lui sopravvisse. Il proiettile aggirò i suoi organi vitali e sopravvisse semplicemente.

Certo, lo stesso Santo Padre ha detto che la Madonna ha guidato questo proiettile che ha trapassato i suoi organi vitali, quindi oggi questo proiettile è nella corona della Madonna a Fatima, poiché il giorno dell’attentato era l’anniversario delle apparizioni di Fatima e il Santo Padre era un illustre Papa mariano, che mise nel suo motto episcopale: TotusTuus Maria, completamente tuo Maria.

Per tutta la vita ha vissuto una profonda spiritualità mariana che ha portato da casa sua, che in seguito ha modellato lui stesso. Al lavoro nella cava, portava in tasca un opuscolo di Luigi Maria di Montfort sulla devozione alla Beata Vergine Maria, e in seguito, per tutta la sua vita, sottolineò e sviluppò la mariologia del XX secolo, nello spirito del Concilio Vaticano II e della Costituzione Lumen Gentium, Capitolo 8: questo è stato il punto di partenza di tutta la sua riflessione.

Giovanni Paolo II e il suo rapporto con la Madonna di Fatima

Giovanni Paolo II: per il suo primo viaggio scelse di visitare la Madonna di Guadalupe.

Fu anche il successore del Papa mariano Paolo VI che era consapevole che la crisi postconciliare stava causando l’abbandono della pietà mariana come pietà popolare, che sembrava indegna degli intellettuali della Chiesa aperta e quindi il Santo Padre Paolo VI ha pubblicato 3 importanti documenti sul culto mariano, in particolare il “Marialiscultus” come base. Giovanni Paolo II fin dall’inizio si affidò a Maria e parlò costantemente di Lei.

Fece pellegrinaggi ai santuari di Maria, quindi il suo primo viaggio in Messico aveva lo scopo di visitare la Madonna di Guadalupe. E più tardi, durante tutto il suo pontificato, visitò centinaia di santuari mariani e, grazie a lui, l’immagine della Madre di Dio fu posta sulla facciata del Palazzo Apostolico ed è visibile da tutta la Piazza di San Pietro. Ciò dimostra anche l’affetto di Giovanni Paolo II verso la Beata Vergine Maria.

Giovanni Paolo II: il suo atteggiamento verso Medjugorje

Il Pontificato di San Giovanni Paolo II era in un’epoca in cui la devozione alla Madre di Dio si stava sviluppando a Medjugorje. Eccellenza, conosce l’opinione di Giovanni Paolo II su ciò che stava accadendo a Medjugorje, sulla devozione alla Madre di Dio?

Giovanni Paolo II è stato fin dall’inizio propenso e interessato agli eventi di Medjugorje che stiamo scoprendo oggi, perché il culto mariano che stiamo sviluppando è una devozione alla Regina della Pace che ha radici profonde nelle apparizioni di Fatima. Oggi la ricordiamo, nell’anniversario delle prime apparizioni, che si sono svolte nella cosiddetta Valle di Pace nel 1917, e 8 giorni dopo Papa Benedetto XV introdusse l’invocazione Regina della Pace nelle litanie lauretane.

Queste apparizioni hanno protetto il nostro futuro dai conflitti, chiedendo la conversione, e la conversione ci introduce nella pace tra l’uomo e Dio. Questo è la conversione – la pace di Dio nel cuore dell’uomo. Perché prima l’inquietudine risiede in ognuno di noi e fa sì che quell’inquietudine si irradi in modo negativo in ciò che ci circonda.

Fino a quando non ci riconciliamo con Dio, avremo grandi difficoltà con il prossimo per qualsiasi tipo di riconciliazione, per poter vivere con gli altri come con fratelli e figli dello stesso Dio. L’intervista su Giovanni Paolo II va dai minuti 11:30/1745

Fonte: medjugorje.hr

Simona Amabene  

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