Come esempio, il Papa ha citato anche il “giovane” Francesco d’Assisi, che ebbe il coraggio di lasciare ogni bene materiale, per seguire la croce di Cristo, fino alla santità che tutti conosciamo.
Così, ci si prepara al Sinodo dei giovani, che si svolgerà il prossimo autunno; Così il Papa va incontro alle nuove generazioni, che danno tanta speranza per un mondo rinnovato, in cui ci sia posto soprattutto per la fede, quella che porta con se l’audacia dell’onestà, che tanto manca in questo momento e di cui solo i giovani sembrano possederne ancora un po’.
L’evento si chiama “Siamo qui” e coinvolgerà, gli stessi giovani, anche all’Angelus di stamattina. Per due giornate intere, dunque, ci sarà la massima allerta delle forze dell’ordine e dei volontari, per assicurare che i partecipanti siano blindati, al sicuro, e che nulla turbi la pace del momento, paragonabile a quella assaporata sul Tabor da Pietro, Giacomo e Giovanni.
Il Papa ha detto anche: “Niente pessimismo: rischio, sognare e avanti”. “Voi siete maestri nel sogno. Siate pellegrini sulla strada dei vostri sogni e rischiate, senza paura, su quella strada. La vita non è una lotteria, la vita si fa. E tutti noi abbiamo la possibilità di farlo”. “Non ci sono pasticche che fanno sognare, quelle bruciano i neuroni, addormentano il cuore e ti rovinano la vita. I sogni non si comprano, sono un dono di Dio”.
Antonella Sanicanti
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