Oggi 12 aprile, Domenica della Divina Misericordia: la festa dello sconfinato amore di Dio

La Domenica della Divina Misericordia è la festa voluta da Gesù e richiesta a santa Faustina Kowalska per celebrare l’amore misericordioso di Dio, suo principale attributo.

Domenica della Divina Misericordia
Domenica della Divina Misericordia – lalucedimaria.it

La prima domenica dopo Pasqua, che quest’anno ricorre oggi 12 aprile, chiamata anticamente Domenica in albis, si celebra la Domenica della Divina Misericordia, una festa importante per esaltare l’infinito amore misericordioso di Dio.

Questa festa è stata espressamente voluta e richiesta da Gesù nella apparizioni a santa Faustina Kowalska e poi istituita da san Giovanni Paolo II il 30 aprile 2000, che ha così realizzato e compiuto la richiesta del Signore.

Oggi 12 aprile: Domenica della Divina Misericordia, un culto importante per celebrare l’amore sconfinato di Dio per l’umanità

Conclude l’Ottava di Pasqua e generalmente è preceduta da una novena che inizia il Venerdì Santo: la festa della Divina Misericordia è un culto che tocca particolarmente il cuore dei fedeli proprio perché mette in risalto quello che Gesù stesso nelle rivelazioni private a santa Faustina ha definito il suo attributo più grande, ovvero la misericordia.

L’amore infinito del Signore si manifesta proprio attraverso la misericordia. Etimologicamente è rivolgere il cuore verso i miseri, ovvero i peccatori. È la festa del perdono, e in questo giorno si celebra la riconciliazione con Dio, il ritorno a Lui e al suo Cuore che non aspetta altro che accoglierci e perdonarci dai nostri peccati.

Nel 1931, Gesù, nelle numerose apparizioni a santa Faustina Kowalska le manifestò precisamente la richiesta dell’istituzione di una festa dedicata alla sua misericordia, proprio la domenica successiva alla Pasqua. Il Signore fece delle promesse e chiese che fosse dipinto un quadro, oltre a indicare una specifica preghiera da recitare.

Le promesse di Gesù

Gesù ha promesso che tutti coloro che nel giorno della Festa della Divina Misericordia si accostano alla Confessione e alla Comunione possono ricevere la remissione totale delle colpe e delle pene, quindi un’indulgenza plenaria. 

Si tratta pertanto di una grazia straordinaria che viene considerata come un “secondo Battesimo“. In questo giorno “le viscere della Sua misericordia” sono aperte e vengono riversate grazie incommensurabili e benefici spirituali alle anime che vogliono riceverle.

Come ha riportato santa Faustina nel suo celebre Diario, Gesù le disse che “L’umanità non troverà pace, finché non si rivolgerà con fiducia alla divina misericordia” (Diario, p.132).  La festa si pone come un’opportunità suprema di salvezza, anche per i peccatori più incalliti.

Nessuna anima abbia paura di accostarsi a Me, anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto. La Mia Misericordia è talmente grande che nessuna mente, né umana né angelica riuscirà a sviscerarla pur impegnandosi per tutta l’eternità” le disse Gesù.

Inoltre, Gesù ha promesso di proteggere per tutta la vita e specialmente nell’ora della morte, come una tenera madre, coloro che diffondono il culto della Sua Misericordia

Il quadro di Gesù Misericordioso

Il 22 febbraio 1931, Gesù apparve a suor Faustina,nel convento di Płock, e le chiese di far dipingere un’immagine che lo ritraeva con la scritta “Gesù, confido in Te“. Le diede indicazioni precise e dettagliate su come dovesse essere il dipinto, che lei vide.

Gesù è raffigurato mentre cammina verso l’osservatore, con i piedi feriti, offrendo la pace e la remissione dei peccati. Da lui fuoriescono due raggi, uno rosso e uno bianco pallido, che rappresentano sangue e acqua. Il riferimento del raggio rosso è al Sangue di Cristo, che è la vita delle anime e che rimanda al sacramento dell’Eucaristia. Il raggio pallido (bianco/trasparente) simboleggia l’Acqua che giustifica le anime, ovvero i sacramenti del Battesimo e della Riconciliazione.

Il primo quadro fu dipinto a Vilnius nel 1934 dal pittore Eugeniusz Kazimirowski sotto la guida diretta di Santa Faustina, grazie alla collaborazione del suo direttore spirituale e confessore, il Beato Michele Sopoćko.  Durante il regime sovietico, il quadro originale fu nascosto per decenni in Bielorussia, rischiando la distruzione, per poi essere ritrovato e riportato a Vilnius nel 1986. Oggi è esposto nel Santuario della Divina Misericordia a Vilnius.

Successivamente alla morte di suor Faustina fu dipinto un altro quadro simile, dal pittore Adolf Ayla che ebbe maggior diffusione in tutto il mondo. Differisce dal primo per alcuni elementi del viso e nello stile.

La coroncina

La Coroncina della Divina Misericordia fu dettata da Gesù a Santa Faustina tra il 13 e il 14 settembre 1935. È una preghiera per placare l’ira di Dio e implorare la misericordia per i peccati del mondo.

Dopo aver recitato un Padre Nostro, un’Ave Maria e un Credo, in una corona del Rosario sui grani del Padre Nostro si recita la frase: “Eterno Padre, ti offro il Corpo, il Sangue, l’Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio, nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli di tutto il mondo“.

Su quelli dell’Ave Maria: “Per la sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero“. A conclusione si dice per tre volte: “Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero“.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, la devozione alla Divina Misericordia si diffuse rapidamente, anche nei campi di concentramento, grazie a libretti e immaginette che ritraevano il quadro. Oggi è tra le devozioni più diffuse, importanti e amate.