Giornata per la cura del Creato: pregare e benedire Dio per quanto ci ha dato

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Su celebra oggi la seconda Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato, istituita lo scorso anno da Papa Francesco. Per l’occasione, questo pomeriggio il Pontefice presiederà la celebrazione dei Vespri nella Basilica di San Pietro. Celebrazione che la nostra emittente seguirà in diretta a partire dalle 16.55. La Giornata ha carattere ecumenico perché si celebra insieme alla Chiesa ortodossa. Tema di quest’anno: “Usiamo misericordia verso la casa comune”. Il sottosegretario del Pontificio Consiglio Cor Unum, mons. Segundo Tejado Muñoz, spiega quale atteggiamento avere verso Dio Creatore in questa Giornata:

Importante è pregare! E questo invitare tutti i fedeli a pregare mi sembra già una cosa molto importante e nel pregare prima di tutto bisogna ringraziare Dio per le cose che ci dà e la prima cosa che ci ha donato è stata la vita, il Creato e tutto quello che è intorno a noi, questa “casa comune” di cui parla l’Enciclica Laudato si’. Quindi la prima cosa è benedirlo, perché ci ha dato attraverso la natura un modo per comunicare con noi: quante volte le persone, di fronte ad un paesaggio, anche davanti alla nascita di una nuova vita, anche animale o vegetale, hanno un rapporto di preghiera con il Signore.

Questo è un veicolo che Dio ha creato con noi per comunicare con noi; quante volte di fronte ad un tramonto, ad un bosco, l’uomo ha un’esperienza di Dio, perché la natura ha qualcosa che parla di Dio e parla soprattutto del Mistero Pasquale, il Mistero di Cristo. La natura è piena di un linguaggio che significa donarsi: la natura si dona, si dona come bellezza e tutto è un donarsi. Questo è il Mistero Pasquale, che Cristo ha portato all’uomo e l’uomo – peccando – ha rotto questo equilibrio e ha cominciato a distruggere anche questo linguaggio.

Io penso che questa Giornata sia importante. E anche il titolo è molto bello, questa misericordia di Dio per ogni essere vivente. Un filosofo colombiano dice: “Amare significa vedere ogni essere con gli occhi di Dio”, vedere ogni essere come lo vede Dio e questo lo dice anche la Scrittura: “Dio vide che tutto era molto buono, quando finì la creazione”. Così vede Dio la creazione e ci invita a vedere questa “casa comune”, questa creazione, tutte le cose che Lui ci ha dato, come un qualcosa di molto buono, che ci aiuta ad avere un rapporto con Dio Creatore e Redentore.

fonte: radiovaticana