La pace – afferma il Papa – è responsabilità di tutti, non solo dei grandi: si costruisce con i piccoli gesti quotidiani di attenzione, amore e perdono. Si costruisce a partire dalla famiglia, iniziando a bandire la violenza dai cuori e dalle parole. Chi ha fede in Gesù dovrebbe sapere che “l’amore del nemico costituisce il nucleo della rivoluzione cristiana”. Anche Gesù – rileva il Papa, è vissuto in tempi conflittuali tracciando “la via della nonviolenza, che ha percorso fino alla fine, fino alla croce, mediante la quale ha realizzato la pace e distrutto l’inimicizia”. Questo vuol dire che per “essere veri discepoli di Gesù oggi significa aderire anche alla sua proposta di nonviolenza” così come la leggiamo nel Vangelo. E’ una proposta che può raggiungere tutta l’umanità:
“La nonviolenza è un esempio tipico di valore universale, che trova nel Vangelo di Cristo il suo compimento ma che appartiene anche ad altre nobili e antiche tradizioni spirituali”. (Discorso a un gruppo di ambasciatori, 15 dicembre 2016)
Alcune popolazioni e anche intere nazioni – ricorda il Papa – “grazie all’impegno di leader nonviolenti, hanno conquistato traguardi di libertà e di giustizia in maniera pacifica”:
“Questa è la strada da seguire nel presente e nel futuro. Questa è la via della pace, non quella proclamata a parole ma di fatto negata perseguendo strategie di dominio, supportate da scandalose spese per gli armamenti, mentre tante persone sono prive del necessario per vivere”. (Discorso a un gruppo di ambasciatori, 15 dicembre 2016)
La non violenza – sottolinea Papa Francesco – “non è affatto sinonimo di debolezza o di passività, ma, al contrario” è “attiva e creativa”:
“Presuppone forza d’animo, coraggio e capacità di affrontare le questioni e i conflitti con onestà intellettuale, cercando veramente il bene comune prima e più di ogni interesse di parte sia ideologico, sia economico, sia politico”. (Discorso a un gruppo di ambasciatori, 15 dicembre 2016)
Nel nuovo anno, chiede il Papa, “impegniamoci con la preghiera e con l’azione a diventare persone che hanno bandito” la violenza cominciando dalle cose piccole di tutti i giorni. “Maria è la Regina della Pace” – conclude – e ogni volta che guardiamo a Lei “torniamo a credere nella forza rivoluzionaria della tenerezza e dell’affetto”: chiediamo alla Madre di Dio “di farci da guida” sulla via della pace.
fonte: radiovaticana
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