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Coronavirus – Giampiero, 85 anni: la sua decisione esempio di coraggio e speranza

“Ho dato la mia disponibilità a tornare in sala operatoria”: il coraggio di Giampiero Giron che, a 85 anni, torna in campo per aiutare i suoi colleghi.

photo web source: tgcom24

Torna in corsia per salvare vite umane. Giampiero Giron in ospedale a fare l’anestesista. Quando salvare la vita degli altri è più importante di tutto.

Giampiero Giron, a 85 anni, torna in corsia

Ha deciso di tornare in corsia anche se, da anni, era in pensione. Stiamo parlando del dottor Giampiero Giron, medico anestesista di 85 anni che ha deciso di tornare ad aiutare i suoi colleghi in difficoltà. Anche lui ha risposto all’appello lanciato per la task force di medici nelle zone più colpite dal Coronavirus.

Giampiero Giron, medico anestesista e professore emerito dell’Università di Padova, è pronto a tornare: “Un paio di settimane fa mi ha telefonato un Primario padovano chiedendomi se, all’occorrenza, la Sanità pubblica potrà contare sulla mia esperienza. Da quel giorno vivo con il telefonino sempre a portata di mano.

Possono chiamarmi in qualunque momento e io sono pronto ad andare” – ha dichiarato, in un’intervista, al Corriere del Veneto.

“E’ un dovere anche aiutare i miei colleghi”

“Lo ritengo un dovere: a prescindere dall’età, in questa fase i medici possono fare la differenza. Anche se il mio giuramento di Ippocrate risale ormai a tanto tempo fa, non ha scadenza” – ha continuato il medico.

Una delle sue principali anestesie quella del 1985, quando addormentò il primo “trapiantato” di cuore in Italia. Considerato un esperto del settore, ha sempre definito la pensione una morte civile e, per questo motivo, non designa di aiutare e tornare in campo, portando con sé tutta la sua esperienza quando ce ne è bisogno.

Giron: “Dobbiamo riuscire a combattere questo nemico invisibile”

“Lo so che i più esposti alle complicanze dovute al Coronavirus sono gli anziani però io sono in buone condizioni di salute. Non sono spaventato, insomma, anche se le situazioni epidemiche sono sempre molto difficili da affrontare” – ha dichiarato Giron.

Un ritorno in corsia che è più importante della pensione. Salvare una vita umana anche mettendo a repentaglio la propria: un gesto d’amore, d’onore, di un medico che non smette mai di svolgere la sua professione. “Combattiamo contro un nemico invisibile, ma dobbiamo riuscire a sconfiggerlo, dobbiamo combattere fino in fondo” – ha concluso, nella sua intervista.

ROSALIA GIGLIANO

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Rosalia Gigliano

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Rosalia Gigliano

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