Gesù insegna a non giudicare? No, a giudicare con criterio

Gesù insegnava a giudicare con criterioNei Vangeli c’è scritto che Gesù Cristo vietava il giudizio sugli altri? Spesso alcune frasi delle Sacre Scritture vengono interpretate in tal senso, ma secondo i teologi si tratta di un’interpretazione errata.

Vi sarà sicuramente capitato che qualcuno (anche di fede cattolica) vi facesse notare che il vostro giudizio su una particolare situazione era errato, non perché moralmente o eticamente non andasse secondo una logica cristiana, ma semplicemente perché per loro interpretazione evangelica “Il giudizio sugli altri è sempre sbagliato”. Ma Gesù ha veramente detto che giudicare è sempre sbagliato? A questa domanda ha risposto il docente di teologia dell’Università dell’Italia Centrale don Francesco Carensi, il quale ha fatto notare che il giusto giudizio è: “Una correzione fraterna, che è il cuore della vita ecclesiale”.

Insomma il docente spiega che non solo il giudizio è permesso qualora si riscontrasse un errore da parte di un fratello o di un amico, ma anche necessario per incrementare la propria capacità di giudizio. Se non si giudicasse nulla, non si potrebbero riscontrare gli errori commessi, quindi non si capirebbe quando si sta o si stava per commettere un peccato. Senza comprensione del peccato e del motivo per cui una tale azione è peccato non ci sarebbe pentimento e quindi non ci sarebbe redenzione dallo stesso. Si deduce dunque che il giudizio è parte fondamentale della dottrina cattolica così come lo è l’ammonimento al peccatore.

Gesù nel discorso della montagna invitava a non essere ipocriti

Per sostenere l’ipotesi che il giudizio è sbagliato, molti citano il discorso che Cristo fece sulla montagna, quello in cui dice: “Non giudicate, per non essere giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi”, già da queste parole si comprende come voglia spiegare di non giudicare severamente, quindi non condannare, gli altri per i peccati commessi, poiché un giorno quella severità potrebbe essere applicata ad un giudizio che ci riguarda. Gesù insomma invita ad essere magnanimi nel giudizio e ad essere pronti a perdonare, allo stesso tempo ci dice di non essere ipocriti, poiché potremmo presto cadere nello stesso errore che stiamo condannando.

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Luca Scapatello