“Gesù ha salvato mia nonna ed io mi sono convertito”

 

Cristiano Pagnini è oggi conosciuto come un grande devoto ed uno scrittore di questioni di fede di successo, ma pochi immaginano, data la grossa mole di libri scritti (60 più vari articoli), che la sua fede è relativamente recente e che prima del 2004 non aveva alcun contatto con Dio e con la Chiesa. Grazie ad un intervista concessa a ‘Cristiani Today’ (testata con cui collabora) oggi vi possiamo proporre la sua incredibile storia di conversione.

Nel 2004 la nonna di Cristiano, in un certo senso la sua madre adottiva, viene ricoverata in ospedale e si teme che non superi la notte. Pagnini è disperato, le lacrime sgorgano dai suoi occhi senza soluzione di continuità, dopo un pomeriggio estenuante in sala d’attesa torna a casa e appena arriva sulle scale dell’androne decide di affidarsi per la prima volta nella sua vita a Dio. Lo scrittore racconta che non avendo mai pregato non sapeva come fare, poi gli vennero in mente le parole scritte alla base della statua di Padre Pio in ospedale: “Prega e spera, agitarti non serve a nulla”, così chiese a Gesù di salvare la nonna e promise in cambio profonda devozione.

In quell’istante si senti avvolto da un calore che non aveva mai provato prima, era sereno e non piangeva più, il giorno dopo andò in ospedale e trovo sua nonna sveglia, è stato l’inizio di una grande storia di fede e devozione. Da quel giorno, infatti, Cristiano non solo cominciò andare in Chiesa tutte le volte che poteva, ma recitava un rosario ogni sera e si documentava sulla vita dei Santi e dei Papi. Una ricerca che lo ha condotto a scrivere e pubblicare oltre 60 libri che parlano di Dio, della sua Chiesa e dei suoi esponenti più importanti.

Grazie al suo lavoro di ricerca, Cristiano si è appassionato della figura di Papa Giovanni Paolo II, quando gli si chiede perché proprio lui, questo risponde che è un rapporto di devozione più facile da vivere che da condividere, poi dice: “Karol è un grande uomo di Dio, e che poi sia diventato il Papa che ha cambiato il mondo, questo lo dobbiamo esclusivamente alla grazia di Dio, che si è commosso per i Suoi figli nel mondo vinti dal peccato, e ha mandato alla guida della Sua creatura terrena, la santa Chiesa Cattolica, un uomo molto povero che ha saputo ascoltare e risolvere i tanti problemi della gente, e l’ha saputa riportare alla grazia di Dio”.

Ma l’evento più importante della sua vita è sicuramente la chiamata di Maria a Medjugorje, arrivata anche questa, come la fede in Dio, casualmente: un giorno mentre recitava il rosario, suono alla sua porta una giovane donna che non aveva mai visto. La donna si presenta come una cugina di secondo grado e gli dice che l’indomani sarebbe partita per Medjugorje e che lui sarebbe dovuto venire:

“Entrò in casa si presentò e mi disse: ‘Andrea è ora che andiamo a Medjugoje, Mercoledì mattina partiamo’. Io restai un po’ stupito e le risposi che era impossibile perché era Venerdì pomeriggio e non conoscevo la strada. Lei con uno sguardo molto sereno e rassicurante mi rispose che c’avrebbe pensato lei. Il Mercoledì seguente dopo 13 ore di viaggio, alle 16 eravamo a sedere nella spianata dietro la Chiesa di san Giacomo a Medjugorje”.

Un evento a dir poco bizzarro che in molti avrebbe destato sospetti, ma Cristiano, ormai avvezzo ai segni della fede, comprese subito che a chiamarlo per quel viaggio non era stata la cugina ma la Madonna.