Gesù sacramentato blocca lo tsunami

Gesù blocca la potenza dello Tsunami
Tsunami

La storia che ci apprestiamo a raccontarvi ha davvero dell’incredibile per chi non ha mai sperimentato la potenza della preghiera fatta nel nome di Gesù Cristo eucarestia, partiamo dello tsunami del 2010 che ha raggiunto la costa del Cile dovuto a  un terremoto provocato  delle placche continentale e oceanica che spostandosi provocano questi terribili eventi, di questi  purtroppo nel corso dei secoli se ne sono verificati molti.

Ma noi vi parliamo di uno in particolare avvenuto tanti anni fa nella piccola isola colombiana di Tumaco, dove gli abitanti anche loro colpiti da uno tsunami hanno sperimentato la presenza viva e reale di Dio presente nel Santissimo Sacramento, e di come agisce quando i suoi sacerdoti e fedeli lo invocano con amore e con fede.

Alle 10 del mattino del 31 gennaio del 1906 gli abitanti dell’isola avvertirono una terribile scossa di terremoto che durò circa 10 minuti tutti spaventati corsero verso la chiesa del villaggio e si misero a supplicare il  parroco padre Gerardo Larrondo e il viceparroco padre Julián di uscire in processione col Santissimo Sacramento.

Mentre si erano già incamminati lungo la strada assistettero ad uno spettacolo spaventoso il mare stava indietreggiando pericolosamente ed era pronto a formare una grossa onda che da lì a poco avrebbe sicuramente investito l’isola, padre Gerardo preso dallo spavento consumò tute le ostie consacrate lasciando solo quella grande del Santissimo. E’ invitò tuttala popolazione a recarsi verso la spiaggia dicendo: “Figli miei, andiamo tutti sulla spiaggia, e che Dio abbia pietà di noi”.

Sostenuti dalla presenza del Signore nell’Eucarestia si diressero verso la spiaggia lodando e benedicendo il Signore molti piangevano e supplicavano, padre Larrondo sfidando la furia del mare si mise sulla riva con l’ostensorio in mano sollevandolo e benedicendo le acque davanti a lui proprio nel momento che l’onda spaventosa stava arrivando fu un momento di grande intensità emotiva e di fede. E proprio quando tutti pensavano di essere travolti e spazzati via dalla furia dell’onda e anche padre Larrondo e padre Julián chiusero gli occhi aspettando il peggio sentirono la folla gridare “Miracolo! Miracolo!”

Incredibilmente l’onda che rischiava di spazzare via la piccola isola colombiana iniziò ad indietreggiare e le acque del mare  tornarono ad un livello normale, come se fosse intervenuta una potente mano invisibile ha placare la forza terribile del mare addirittura superiore alla forza della natura.

Gli abitanti di Tumaco, pieni di sentimenti di gratitudine e di gioia  per essere scampati alla morte certa grazie a Gesù sacramentato, mostrarono tutto il loro ringraziamento e  manifestarono la propria gratitudine in innumerevoli circostanze. La fama del miracolo di Tumaco si diffuse in tutto il mondo, e padre Larrondo ricevette tantissimi attestati di stima anche dal continente europeo, è arrivarono a lui centinaia di lettere  di persone che si raccomandavano alle sue preghiere.

L’episodio in questione ci fa venire alla memoria un episodio biblico del libro dell’esodo quando Mosè sollevo il suo bastone è separò le acque del mar Rosso e permise al popolo d’Israele di attraversarlo per poi richiudersi alle loro spalle travolgendo l’esercito del faraone egiziano e spazzandolo via. Dio ha potere su ogni cosa anche sulle leggi  naturali che regolano l’universo.

(Dal libro Agostinianos amantes da Sagrada Eucaristia, di padre Pedro del Rosario Corro)

Stefano Didio