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Discorsi del Papa

Gesù bussa e ribussa alla porta del nostro cuore: gli apriamo mai?

Sappiamo che Gesù bussa e ribussa alla porta del nostro cuore, ma lo fa all’infinito? Probabilmente si, ma se non gli apriamo, pur di rispettare la nostra decisione, potrebbe smettere di bussare.
Sembra essere questo anche il pensiero di Papa Francesco, che dice: “Se tu chiudi la porta del tuo cuore da dentro, Lui non può aprirla, perché è molto rispettoso del nostro cuore”. “Chi rifiuta Gesù, Gesù aspetta, dà una seconda opportunità, forse una terza, una quarta, una quinta … Ma alla fine rifiuta Lui”.

Potremmo rischiare, dunque, di arrivare a compiere troppe azioni malvagie, che trascurano Gesù e i suoi insegnamenti, e a non avere più né il tempo, né il modo, per recuperare la fiducia del Padre celeste?
Secondo Papa Francesco “tanto alla fine Gesù perdona tutto” non ha un valore interminabile, né deve essere per noi un modo per crogiolarci nel peccato, nelle mancanze che, quotidianamente, commettiamo e anche con molta leggerezza.

Gesù bussa, perché vuole parlare al nostro cuore

Gesù “ci chiama a incontrarci, a parlare, a fare una bella chiacchera”, ma noi abbiamo sempre la scusa pronta per rimandare, per occuparci di altro.
“Ognuno di noi pensi: nella mia vita, quante volte ho sentito l’ispirazione dello Spirito Santo a fare un’opera di carità, a incontrare Gesù in quell’opera di carità, di andare a pregare, di cambiare vita in questo, in questo che non va bene? E sempre ho trovato un motivo per scusarmi, per rifiutare”.

Il Vangelo a cui Papa Francesco si riferisce è quello di Luca, in cui si parla del banchetto preparato dal Signore: “Venite, è pronto! Ma tutti cominciamo a scusarsi per non andare. Chi perché ha comprato un campo, chi cinque paia di buoi, chi perché si è appena sposato. E sempre scuse. Si scusano. Scusarsi è la parola educata per non dire: “Rifiuto”. Rifiutano, ma educatamente”.

Quel passo del Vangelo termina in questo modo: “Esci per le strade e lungo le siepi, spingili a entrare, perché la mia casa si riempia. Perché vi dico: Nessuno di quegli uomini che erano stati invitati assaggerà la mia cena”.
Dunque, cerchiamo di non correre il rischio di rimanere senza posto alla cena del Padre, di rimanere fuori dalla sua casa e dalla vita eterna.

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Antonella Sanicanti

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